Revocato sciopero nazionale igiene ambientale: raggiunto il rinnovo del contratto
Fp Cgil: “L’ottimo risultato raggiunto riporta al centro dell’attenzione l’importanza dell’unità sindacale e il valore del confronto, anche duro e con tutti i mezzi messi a disposizione dall’arco costituzionale, nella difesa dei diritti dei lavoratori”
I sindacati hanno revocato lo sciopero nazionale dei lavoratori dell’igiene ambientale previsto per il 10 dicembre a seguito del raggiungimento, nella serata di martedì 9 dicembre 2025, dell’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale unico dei servizi ambientali, giunto dopo una lunga e complessa trattativa.
L’intesa supera la fase di stallo delle settimane precedenti. L’accordo introduce un incremento economico complessivo pari a 307 euro, rinnova e aggiorna il Contratto collettivo nazionale unificato dei servizi ambientali, confermando l’impianto definito con l’ipotesi del 18 maggio 2022 e recepito nel testo consolidato del 9 luglio 2024. Sono inoltre previste modifiche relative alla classificazione del personale, con l’obiettivo di valorizzare le professionalità e di aumentare la qualità dei servizi resi.
L’intesa raggiunta permette di chiudere una fase caratterizzata da forte tensione negoziale e conferma la compattezza delle organizzazioni sindacali nella difesa del potere d’acquisto dei lavoratori. Il rinnovo garantisce stabilità contrattuale per il triennio 2025-2027 e valorizza il ruolo strategico dei servizi ambientali nel sistema nazionale, rafforzando il valore industriale e pubblico delle attività svolte. Le parti si impegnano inoltre a migliorare l’organizzazione del lavoro e la qualità dei servizi in una prospettiva di maggiore coesione contrattuale.
Per la Fp Cgil “l’ottimo risultato raggiunto riporta al centro dell’attenzione l’importanza dell’unità sindacale e il valore del confronto, anche duro e con tutti i mezzi messi a disposizione dall’arco costituzionale, nella difesa dei diritti dei lavoratori” .


