Al Liceo Classico la democrazia non è uno slogan: è un esercizio quotidiano
La replica del Collegio dei Docenti del “Q. O.Flacco” di Potenza e del Dirigente scolastico alle polemiche dei giorni scorsi sulle iniziative per il Giorno della Memoria
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa congiunto del Collegio dei Docenti del Liceo Classico “Q.O.Flacco” di Potenza e de Dirigente Scolastico, Rocco Garramone al comunicato stampa di Opposizione Studentesca d’Alternativa e di diverse altre associazioni
I docenti del Liceo Classico “Q.O.Flacco” di Potenza, unitamente al Dirigente scolastico prof. Rocco Garramone, dopo la seduta di un Collegio straordinario tenutosi nella giornata di ieri, prendono le distanze da quanto detto nei giorni immediatamente successivi al presidio studentesco che ha effettivamente avuto luogo – a dispetto di quanto affermato da più parti – nel cortile della scuola il giorno 27 gennaio scorso.
Contrariamente alla descrizione che affiora da quanto riportato da alcune pagine social e da alcuni organi di stampa, i docenti del Liceo Classico, come la storia della Scuola testimonia, hanno sempre privilegiato un confronto aperto, sereno e costruttivo con gli studenti. Pertanto respingono con fermezza la narrazione di chiunque miri a distorcere questo dato di realtà.
Il Collegio dichiara, dunque, di non riconoscersi affatto nella rappresentazione della scuola che si vuole artatamente diffondere, dipingendo il Liceo come scuola antidemocratica. Al Liceo Classico la democrazia non è uno slogan: è un esercizio quotidiano, un metodo educativo, un orizzonte etico.
I docenti ribadiscono con decisione che il loro operato è indirizzato a valorizzare costantemente il dibattito plurale e a favorire la formazione del pensiero autonomo e della coscienza critica dei ragazzi a loro affidati. Il Liceo è una vera comunità di vita in cui si può sperimentare l’impegno di tutti nell’esercizio del rispetto profondo delle legittime opinioni personali.
Il Liceo “Quinto Orazio Flacco” resta e continuerà a essere un luogo in cui la democrazia si apprende vivendola.
Infine i docenti e il Dirigente, rinnovando il loro impegno affinché la scuola valga sempre come presidio di libertà, di dialogo e di rispetto, invitano studenti, famiglie e organi di informazione a un confronto sereno, fondato sui fatti e sulla volontà autentica di ascoltare e comprendere.


