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Alla Basilicata due milioni di euro per liste d’attesa e farmacia dei servizi: “Latronico non ha più alibi e deve permettere ai lucani di curarsi”
Giovanni Vizziello

Vizziello (Bacc): “L’assessore regionale deve immediatamente predisporre un nuovo piano di abbattimento che recepisca le innovazioni previste dalla manovra finanziaria”

“Due milioni di euro destinati al problema dei problemi della sanità lucana, cioè le lunghe liste d’attesa, che potranno essere accorciate attraverso ulteriori risorse destinate alle prestazioni aggiuntive del personale sanitario e al rafforzamento della farmacia dei servizi, consentendo ai cittadini, soprattutto se residenti nelle aree interne della nostra regione, di effettuare sotto casa molti esami diagnostici di primo livello. Sono queste alcune delle principali novità previste per la sanità lucana dalla Legge di bilancio 2026 e che l’Assessore Latronico deve sfruttare al meglio per consentire finalmente ai lucani di curarsi.” È quanto afferma, in una nota, il Capogruppo in Consiglio regionale di Basilicata Casa Comune Giovanni Vizziello.

“Se è vero, com’è vero, che nella manovra finanziaria varata dal Governo Meloni mancano le risorse in grado di consentire alla sanità quella svolta tanto auspicata da cittadini e personale sanitario-spiega Vizziello- nel testo della legge di Bilancio per il 2026 approvato dal Parlamento si individuano importanti novità come una rinnovata attenzione del Governo Meloni al tema delle liste d’attesa, con lo stanziamento di ulteriori risorse, per un totale di 143 milioni di euro, attraverso cui garantire l’apertura straordinaria, di sera e nei festivi, di laboratori medici e diagnostici dove effettuare visite ed esami strumentali e con l’ampliamento dei servizi assistenziali erogati dalle farmacie grazie a nuovi stanziamenti pari a 50 milioni di euro”.

“L’Assessore Latronico, già colpevole di aver lasciato nei cassetti della Regione per un anno e mezzo i soldi della legge di stabilità per l’anno 2024, la 213 del 30 dicembre 2023, costringendo i cittadini a pagare di tasca propria visite mediche ed esami di laboratorio, oggi non ha alibi e deve immediatamente predisporre un nuovo piano di abbattimento delle liste di attesa che recepisca le innovazioni previste dalla manovra recente finanziaria”.

“Altra importante novità-conclude Vizziello- è che queste risorse sono vincolate, cioè possono essere utilizzate solo per gli scopi per i quali sono state previste, circostanza questa che impedisce al Bardi e Latronico di fare il solito gioco delle tre carte, cioè non spendere al fine di far risultare il deficit sanitario meno grave di quello che è realmente”.