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Giornata della Memoria, a Maratea il ricordo della Shoah

Un momento di riflessione collettiva che vuole trasformare il ricordo dell’Olocausto e delle persecuzioni nazifasciste in un’esperienza viva, partecipata e capace di interrogare il presente

In occasione della Giornata della Memoria, lunedì 27 gennaio alle ore 17:30, il Centro Culturale José Mario Cernicchiaro di Maratea ospita l’evento intitolato “Ciò che è stato. Ciò che siamo”: un momento di riflessione collettiva che vuole trasformare il ricordo della Shoah e delle persecuzioni nazifasciste in un’esperienza viva, partecipata e capace di interrogare il presente.

L’iniziativa, promossa dal Centro Culturale storico di Villa Tarantini, si propone di rendere la Memoria non un semplice rito commemorativo, ma un’occasione reale di incontro e dialogo. Attraverso letture, esecuzioni musicali e performance artistiche, l’evento darà voce a una cultura che unisce invece di dividere, nel pieno rispetto delle differenze e con il senso di responsabilità che ciascuno porta come cittadino.
Particolarmente significativo è il carattere corale dell’appuntamento: accanto agli organizzatori, parteciperanno attivamente le associazioni del territorio e i ragazzi del Liceo Artistico dell’Istituto Statale Superiore “Giovanni Paolo II” di Maratea. Saranno proprio i giovani studenti a contribuire con la loro sensibilità e creatività, intrecciando il ricordo storico con uno sguardo critico e contemporaneo su ciò che la nostra comunità è oggi e su ciò che aspira a essere.

«Ricordare non significa solo voltarsi indietro verso l’orrore – spiegano i promotori – ma interrogarsi su chi siamo diventati come società, su quali valori difendiamo quotidianamente e su come impedire che l’indifferenza e l’odio trovino nuovamente terreno fertile».
L’evento si terrà presso la sede del Centro Culturale José Mario Cernicchiaro, punto di riferimento culturale della Perla del Tirreno fin dal 1976, che custodisce una ricca biblioteca e da decenni promuove iniziative di alto valore civile e formativo.
Un’occasione preziosa, nel cuore dell’inverno marateota, per accendere insieme una luce di consapevolezza e umanità. La partecipazione è aperta a tutta la cittadinanza.