Indotto Stellantis, Tiberina Melfi: uscite incentivate solo per 30 lavoratori
I sindacati non ci stanno e chiedono una riconvocazione al Ministero, nel rispetto degli impegni assunti, affinché si possa definire in maniera complessiva la vertenza in atto
Si è tenuto oggi, nella sede di Confindustria Basilicata, l’incontro tra le organizzazioni sindacali Fim, Fiom, Uilm Fismic e Uglm e l’azienda Tiberina Melfi, convocato per affrontare la situazione complessiva dello stabilimento e per analizzare la procedura di avvio delle uscite incentivate per le lavoratrici e i lavoratori del sito di Melfi.
Nel corso dell’incontro, l’azienda ha esplicitato in modo chiaro la propria disponibilità a mettere in campo un accordo di uscite incentivate su base volontaria, per un numero massimo di 30 lavoratori, con un importo economico uguale per tutti pari a 20 mensilità.
A fronte di questa proposta, i sindacati hanno ribadito con forza che la vertenza aperta presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy è una vertenza complessiva, che riguarda il futuro industriale e occupazionale del sito di Melfi. Una vertenza che vede i lavoratori impegnati nel presidio e che, insieme alle organizzazioni sindacali, chiede con determinazione l’assegnazione di ulteriori commesse allo stabilimento di Melfi, indispensabili per garantire una reale prospettiva occupazionale.
“Proprio per questo -spiegano i sindacati-riteniamo necessario e urgente una riconvocazione al Ministero, nel rispetto degli impegni assunti, affinché si possa definire in maniera complessiva la vertenza in atto, partendo dalla tutela del lavoro e dallo sviluppo industriale del sito. Solo dopo una condivisione complessiva, all’interno di un accordo quadro che dia certezze sul futuro produttivo e occupazionale, potrà essere eventualmente valutata anche la possibilità di mettere in campo strumenti come le uscite incentivate. Pertanto riteniamo fondamentale proseguire unitariamente questa azione comune, affinché Stellantis si assuma fino in fondo le proprie responsabilità industriali e garantisca più sviluppo e più lavoro, a partire dallo stabilimento di Melfi e dall’indotto, a cominciare da Tiberina Melfi”.


