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La perdita del Centro Internazionale di Dialettologia costituirebbe un danno irreversibile

L’appello dell’Amministrazione di Ruvo del Monte alla Regione Basilicata affinché “riconosca il valore scientifico, culturale e istituzionale del Cid e garantisca le risorse necessarie alla sua continuità operativa”

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dell’amministrazione comunale di Ruvo del Monte in sostegno del Centro Internazionale di Dialettologia della Basilicata

Il Centro Internazionale di Dialettologia di Basilicata rischia la chiusura a causa della mancanza di finanziamenti regionali, mettendo seriamente in pericolo una delle più importanti istituzioni dedicate allo studio e alla salvaguardia del patrimonio linguistico lucano. Il Centro svolge da anni un ruolo di primo piano nella ricerca dialettologica, etnolinguistica e sociolinguistica, operando secondo metodologie scientifiche riconosciute a livello accademico e in dialogo con università, enti di ricerca e studiosi italiani e stranieri. La sua attività si inserisce pienamente nel solco delle discipline che studiano le varietà linguistiche locali come beni culturali immateriali, così come riconosciuto dalla Convenzione Unesco per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale (2003), ratificata dall’Italia nel 2007.

In questo senso, il lavoro del Centro non si limita alla conservazione documentaria, ma contribuisce alla trasmissione intergenerazionale del sapere linguistico, allo studio delle trasformazioni in atto e alla valorizzazione delle identità locali in un contesto di globalizzazione crescente.
La Basilicata, regione caratterizzata da una straordinaria ricchezza dialettale e da fenomeni di plurilinguismo storico, rappresenta un laboratorio linguistico di grande interesse scientifico. La perdita di un’istituzione specializzata come il Centro Internazionale di Dialettologia costituirebbe un danno irreversibile non solo per la comunità accademica, ma per l’intero territorio regionale. Numerosi studi di politica culturale sottolineano come gli investimenti nella ricerca umanistica e nella tutela del patrimonio immateriale abbiano ricadute positive anche in termini di coesione sociale, educazione, turismo culturale e sviluppo locale. In questa prospettiva, il sostegno al Centro dovrebbe essere considerato una scelta strategica e non un
costo marginale.
Rivolgiamo quindi un appello alla Regione Basilicata affinché riconosca il valore scientifico, culturale e istituzionale del Centro e garantisca le risorse necessarie alla sua continuità operativa, nel rispetto dei principi di tutela del patrimonio culturale sanciti dall’articolo 9 della Costituzione italiana. Difendere il Centro Internazionale di Dialettologia di Basilicata significa difendere la memoria linguistica, la ricerca scientifica e il diritto delle comunità a riconoscersi nella propria storia e nella propria voce. Senza ricerca non c’è tutela. Senza tutela non c’è futuro per le nostre lingue.