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“Non permettiamo la chiusura della filiale BdM del Gallitello, fermiamo la deserificazione bancaria della Basilicata”

Il Consiglio Comunale di Potenza del 30 dicembre u.s. ha approvato all’unanimità l’OdG presentato dal capogruppo di LBP prof. Giuseppe Biscaglia che lancia un messaggio chiaro e inequivocabile alla Banca del Mezzogiorno

Il Consiglio Comunale di Potenza del 30 dicembre u.s. ha approvato all’unanimità l’OdG presentato dal
capogruppo di LBP prof. Giuseppe Biscaglia che lancia un messaggio chiaro e inequivocabile alla Banca del Mezzogiorno: la chiusura della filiale “Potenza 6 – Gallitello” è una scelta ingiustificabile e politicamente inaccettabile.
Nel corso del suo intervento il Consigliere Biscaglia ha evidenziato come, in Basilicata e nel Mezzogiorno, sia in corso ormai da tempo un processo di progressiva riduzione dei servizi essenziali, tra cui la rete degli sportelli bancari, con un indebolimento complessivo del territorio.

In tale contesto, le recenti indiscrezioni circa la paventata chiusura della filiale “Potenza 6 – Gallitello” della Banca del Mezzogiorno Spa (ex Banca Popolare di Bari) appaiono particolarmente incomprensibili anche perché, tale filiale presenta caratteristiche uniche nel territorio comunale. Tra le 4 filiali presenti in città, questa è, infatti, l’unica completamente priva di barriere architettoniche, dotata di area self, bancomat di ultima generazione e cassette di sicurezza: la scelta di chiuderla avrebbe ricadute immediate sulle categorie più fragili, sulle imprese e sui cittadini che ne utilizzano le dotazioni più avanzate.
Peraltro, la chiusura della filiale Gallitello di BdM Banca Spa non rappresenterebbe per BdM un caso isolato giacché, nel corso dell’anno 2020, sono state già chiuse le filiali di Tito, Ferrandina, Forenza e Trecchina, nel 2021, quelle di Ruvo del Monte e di Corso Garibaldi a Potenza.

Una contrazione significativa della presenza BdM che riguarda non solo a Potenza e il suo hinterland ma l’intero territorio lucano che ha visto, nei due anni 2021-22 la chiusura di ben 6 filiali di BdM Banca Spa con paesi come Forenza, Ruvo del Monte e Trecchina, rimasti completamente sguarniti di sportelli bancari. Solo la città di Matera resta oggi coperta da una filiale BdM, mentre l’intera provincia rimane priva di ulteriori presidi.

A fronte di questo progressivo abbandono della Basilicata, BdM annuncia invece nuove aperture in Calabria, Puglia, Campania e Sicilia, regioni nelle quali la Banca del Mezzogiorno registra una incidenza molto bassa sui conti deposito dei cittadini. Al contrario, la Basilicata è una delle regioni con la più alta incidenza di quote di mercato BDM, a dimostrazione di un rapporto storico e di fiducia consolidata tra la banca e il territorio. È quindi politicamente ed economicamente inspiegabile che proprio la regione in cui la banca ha il radicamento maggiore venga indebolita, mentre si investe in territori dove la presenza della BDM risulta marginale.

“Altrove la banca aprirà, nel giro di due anni, dove nessuno la conosce. Qui invece, dove migliaia di famiglie l’hanno sostenuta per decenni, essa continua a disinvestire. Questa non è strategia, è una fuga”, aggiunge Biscaglia. La chiusura della filiale Potenza 6 -Gallitello di BdM – di per sé gravemente lesivo dei diritti dei cittadini della città di Potenza – rappresenta un ulteriore segnale di disimpegno della BdM in Basilicata e un preoccupante esempio di come scelte aziendali miopi possano contribuire alla desertificazione finanziaria del Mezzogiorno.

Potenza, città capoluogo, non può accettare passivamente una decisione che colpisce cittadini, imprese e
categorie fragili, né tollerare un disinvestimento che contraddice i dati sulla realtà bancaria locale. Occorre un’azione politica forte, chiara e unitaria per impedire che la Basilicata diventi un deserto bancario, con ulteriori conseguenze economiche e sociali.
Per questo con il suo durissimo OdG il Consiglio Comunale di Potenza ha dato mandato al Sindaco e alla sua Giunta:
– a rappresentare con forza l’opposizione dell’Amministrazione Comunale alla chiusura della filiale
“Potenza 6 – Gallitello” di BdM, evidenziandone l’insostituibile funzione sociale e l’unicità dei servizi
offerti
– a convocare con urgenza un tavolo politico-istituzionale con i vertici della Banca del Mezzogiorno per
chiedere il ritiro immediato di qualsiasi ipotesi di chiusura, ottenere garanzie sulla presenza stabile
della banca nel capoluogo, avviare un confronto sulle reali esigenze del territorio;
– a coinvolgere Regione Basilicata, Prefettura, parlamentari lucani, associazioni di categoria, sindacati
e rappresentanze civiche, chiedendo un intervento unitario a tutela della rete bancaria lucana;
– a sostenere attivamente l’istituzione dell’Osservatorio regionale sulla desertificazione bancaria,
affinché monitori con continuità la presenza degli istituti finanziari e segnali tempestivamente
eventuali criticità.
Contro la desertificazione della Basilicata, che passa, come in questo caso, anche attraverso la progressiva riduzione dei servizi di prossimità, LBP ribadisce il suo impegno a promuovere ogni sforzo unitario a tutela dei diritti dei cittadini lucani a cominciare da quelli più fragili.

LA BASILIATA POSSIBILE