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Ospedale San Carlo di Potenza, attivata la mammografia con mezzo di contrasto
Il mammografo con mezzo di contrasto

Consente un’individuazione più tempestiva e accurata delle patologie mammarie

Nella Senologia dell’ospedale San Carlo di Potenza, nell’ambito del dipartimento di Diagnostica per immagini diretto dal dottor Enrico Scarano, è stata attivata – per la prima volta in Basilicata – la mammografia con mezzo di contrasto (Contrast enhanced mammography – Cem), una metodica diagnostica di ultima generazione che consente un’individuazione più tempestiva e accurata delle patologie mammarie, segnando un significativo passo avanti sul piano dell’innovazione tecnologica e della qualità dell’assistenza offerta alle pazienti. La mammografia con mezzo di contrasto prevede la somministrazione endovenosa di un mezzo di contrasto iodato e l’acquisizione di immagini mammografiche con tecnologia a doppia energia.

L’esame ha una durata complessiva di circa 10–15 minuti e presenta indicazioni cliniche che includono, tra le altre, l’approfondimento di reperti dubbi o sospetti emersi da mammografia e ecografia, la valutazione delle mammelle dense, la stadiazione del carcinoma mammario, il monitoraggio della risposta a terapie oncologiche e il follow-up.

Sul valore strategico dell’investimento interviene il direttore del dipartimento di Diagnostica per immagini, Enrico Scarano: “La Cem rappresenta un importante rafforzamento dell’offerta diagnostica del Dipartimento. Desidero ringraziare la direzione aziendale per le efficaci scelte di programmazione e di investimento effettuate, che consentono di consolidare e ampliare i servizi ospedalieri, mettendo a disposizione dei professionisti strumenti avanzati, pienamente integrati nei percorsi diagnostico-terapeutici e assistenziali”.

La responsabile della Senologia, dottoressa Paola Ungaro, nell’evidenziare l’impegno di tutta l’equipe composta dalle dottoresse Coronato, Laviani e Gioioso nonché dai tecnici sanitari di radiologia medica dedicati e dagli infermieri della Radiologia, sottolinea l’impatto clinico della nuova metodica: “La mammografia con mezzo di contrasto permette di associare allo studio morfologico del tessuto mammario una valutazione funzionale della vascolarizzazione delle lesioni, offrendo un’elevata sensibilità diagnostica, paragonabile alla risonanza magnetica mammaria. Si tratta di uno strumento fondamentale per l’approfondimento diagnostico, la stadiazione della malattia, il monitoraggio terapeutico e il follow-up, che migliora in modo significativo la presa in carico delle pazienti con patologia mammaria”.