Sasso di Castalda, il Tribunale condanna “Opera” al maxi-risarcimento per la vicenda dell’Albergo Diffuso
La società consortile aveva trasformato gli immobili di località Manca in un centro di accoglienza per migranti e rifugiati, contravvenendo così agli obblighi contrattuali
Con sentenza n. 2969/2025, pubblicata il 31.12.2025, Tribunale di Potenza ha accolto la domanda di risarcimento danni proposta dal Comune di Sasso di Castalda nei confronti di Opera s.c. a r.l., condannando la stessa al pagamento della somma di 206.750,00 euro, oltre al pagamento delle spese legali. Lo fanno sapere in una nota il sindaco Rocchino Nardo e l’amministrazione comunale.
Si chiude così una vicenda giudiziaria iniziata nel lontano 2014, allorquando il Comune di Sasso di Castalda, assistito e difeso dall’avvocato Giovanni Corleto, del Foro di Lagonegro, conveniva in giudizio Opera S.c. a r.l. che aveva trasformato illegittimamente, così come ha accertato anche il Giudice, gli immobili dell’albergo diffuso di località Manca in un Centro di Accoglienza per Migranti e Rifugiati, contravvenendo così agli obblighi contrattuali.
L’occupazione dei locali della Manca da parte di oltre 50 migranti per diversi mesi aveva comportato enormi disagi al piccolo borgo lucano, attenzionato anche dalla Prefettura di Potenza, oltre a precludere lo sviluppo del turismo diffuso e vanificare così gli sforzi in tal senso dell’Ente Comunale.
“Mettiamo finalmente il punto ad una vicenda giudiziaria lunga e complessa- dichiara il sindaco Rocchino Nardo- che ha visto il Comune di Sasso di Castalda giustamente avere la meglio nei confronti di chi ha impedito all’Ente di cogliere opportunità di rilancio e di sviluppo turistico, per propri interessi personali. Siamo in attesa di chiudere definitivamente la vicenda con la restituzione degli immobili di Via Manca ancora in possesso di Opera S.c.a r.l. in merito alla quale vi è un’altra causa in corso da oltre dieci anni”.


