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Settanta anni fa l’uccisione del bracciante Rocco Girasole

La Cgil di Potenza, la Camera del lavoro di Venosa, lo Spi Cgil di Potenza e la Flai Cgil Basilicata hanno promosso una serie di iniziative che prenderanno il via martedì 13 gennaio

Il 13 gennaio 1956, durante uno “sciopero al rovescio” , circa 300 braccianti scesero in strada a Venosa per ripulire via Roma dal fango. L’intervento brutale della polizia portò agli scontri con i manifestanti durante i quali venne ucciso il bracciante Rocco Girasole.

A 70 anni dall’accaduto, in memoria di Rocco Girasole e delle lotte contadine in Basilicata, la Cgil di Potenza, la Camera del lavoro di Venosa, lo Spi Cgil di Potenza e la Flai Cgil Basilicata hanno promosso una serie di iniziative che prenderanno il via martedì 13 gennaio alle 17 in via Tangorra, a Venosa, con la deposizione di una corona di fiori in memoria di Rocco Girasole.

“La memoria delle lotte contadine deve rimanere viva e gli eventi tragici che l’hanno caratterizzata non devono essere dimenticati affinché simili ingiustizie non si ripetano mai più – si legge in una nota del sindacato – La storia di Rocco Girasole ci ricorda che la giustizia sociale e il diritto al lavoro sono conquiste preziose da difendere, ancora oggi, con coraggio e determinazione”