Stellantis Melfi: dal 10 febbraio “notte” e tre turni in diverse Unità
Si tratta di Verniciatura, Stampaggio, Lastratura, Unità Plastica. Lo rendono noto le sigle di categoria che però aggiungono: “Segnalati problemi sulla sicurezza da risolvere in tempi rapidi”
Il rumor circolava già nella prima settimana di dicembre e ve ne abbiamo dato conto allora con uno specifico articolo (“potrebbe tornare il turno di notte”). Ora, però, quelle indiscrezioni sono diventate certezze e a metterlo nero su bianco sono proprio i sindacati di categoria (Fim, Uilm e Fismic) a seguito della riunione di ieri, a Melfi, della relativa Commissione Organizzazione e Sistemi di produzione. Diversi reparti lavoreranno su 3 turni e quindi anche di notte, ma procediamo con ordine.
Dove partiranno i 3 turni? “Nell’Unità Lastratura – è scritto nel comunicato sindacale – l’azienda ha comunicato che a partire dal 10 febbraio lavorerà su 15 turni settimanali la linea di produzione e su 18 turni la manutenzione, e saranno impiegati 265 lavoratori gionalieri”. Passando alla Verniciatura, invece si legge che “la produzione opererà su 10 turni settimanali, mentre manutenzione e PSP lavoreranno su 18 turni, per un totale di 134 lavoratori impiegati”. Passando all’Unità Plastica “si lavorerà su 18 turni settimanali, ad eccezione della Logistica moli, che opererà su 15 turni e delle aree di Preparazione, Assemblaggio paraurti e Qualità, che opereranno su 10 turni. Il totale degli operai impegnati quotidianamente è pari a 365 unità”. E passiamo allo Stampaggio. Si lavorerà “su 18 turni nell’area Stampaggio, nella Logistica e nello SCA, su 10 turni nella Logistica moli, su 21 turni alla Manutenzione e 12 turni alla Metrologia. In totale saranno impegati 126 operai giornalmente”. E infine l’ente Logistica, dove si opererà, sempre dal 10 febbraio “su 10 turni settimanali, fatta eccezione per i moli Lastratura e Montaggio, e per la Ricevitoria, che opereranno su 15 turni. Per un totale di 179 lavoratori impiegati qutidianamente”.
“Saturazioni” e “sicurezza” Le sigle sindacali di categoria hanno inoltre richiesto “con urgenza ulteriori incontri tecnici per tutte le unità”, per chiarire meglio “saturazioni e cartellini operazioni”. Per quanto riguarda nello specifico Lastratura e Stampaggio, inoltre, “sono stati segnalati problemi sulla sicurezza da visionare e risolvere in tempi celeri”, fanno sapere i sindacati. Altro focus su “microclima e servizi igienici che vista la salita produttiva non possono più rappresentare problematiche sulle quali tornare quotidianamente”.
Perche tornano i 3 turni? Sin qui il comunicato sindacale. Ma brevemente cerchiamo anche di capire perché in alcuni reparti si lavorerà su 3 turni e quindi anche di notte, con risvolti positivi anche sulla busta paga per effetto delle maggiorazioni previste. Da quanto apprendiamo, la decisione dipenderebbe dalla diversa velocità con cui si opera nelle diverse Unità. Al Montaggio si lavorerebbe con circa “100 scocche di anticipo su ogni turno”, chiariva qualche giorno fa un addetto ai lavori. Inoltre tra Stampaggio, Lastratura e Verniciatura la presenza di “linee robotizzate”, stando alla nostra fonte, si presterebbe a stop improvvisi, rallentando, di fatto, a valle, i tempi di lavorazione del Montaggio. Proprio per evitare quindi fermi e stop produttivi, in alcuni reparti, considerati strutturalmente “più lenti”, si sarebbe resa necessaria la spalmatura su 3 turni quotidiani. Anche perchè, a partire dal 10 febbraio Stellantis ha fissato la “risalita” produttiva di cui tanto si parla da mesi. La “risalita” sarà trainata dalla nuova Compass ibrida e sarà supportata, secondo i piani della multinazionale, da Ds8, Ds7 e Lancia Gamma. L’obiettivo sarebbe quello di raggiungere le “150mila auto l’anno” immaginate a Melfi, già nel 2026, dai vertici e dal ceo Filosa accorso nel sito lucano lo scorso 21 ottobre per lanciare la “nuova” Compass. Numeri fattibili? Staremo a vedere.


