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Stellantis Melfi: “Qui fa un freddo da cani”

S.o.s. dal reparto Stampaggio. L’operaio: “Dicono che per accendere i caloriferi ci vuole una procedura lunga con Eneco. Ma noi siamo al gelo oggi. Rischiamo di ammalarci”

‘Gelide’ e disperate le parole che ci giungono stamani, 12 gennaio, dallo stabilimento di San Nicola di Melfi, in particolare da Stampaggio e Lastratura. È presto, mattina appena iniziata. E la temperatura è sotto zero.

“Oggi fa un freddo da cani, non si può stare”, ci dice sconsolato un lavoratore che proprio non riesce a far finta di niente. “Qui per fare un giorno di lavoro rischi di spenderteli di medicine – attacca – si battono i denti, non si può stare”. Ma intanto, se ti lamenti, se dici qualcosa, rischi di rimanere a casa, l’indomani. “Già sono poche le giornate lavorative che facciamo – conferma l’operaio dello Stampaggio – se poi chiedi il perchè ti facciano lavorare al freddo, se fai domande e non accetti la situazione, non ti chiamano più”.

Con la temperatura delle 6 di mattina sotto zero di stamani, però, non si può lasciar correre. Può nuocere alla salute. “Loro lo sapevano che le temperature sono bassissime, sapevano che questa settimana avrebbe fatto freddo, eppure…”. Eppure a chi ha chiesto conto del perchè non fossero stati accesi i riscaldamenti, nonostante il ‘grande freddo’, la risposta che sarebbe stata data, getta nello sconforto. “Ci è stato detto che per attivare i riscaldamenti l’azienda deve fare una procedura, una richiesta all’ente gestore, l’Eneco, e che ci vuole del tempo, non è un tasto on/off che si può schiacciare a piacimento”. Non sappiamo se sia stata fatta la richiesta al gestore, e non conosciamo in fondo le ragioni per cui restano spenti i caloriferi. Appare però assurdo se non disumano far lavorare gli operai al freddo e al gelo, facendo rischiare loro influenze e bronchiti. Solidarietà ai lavoratori e un appello a Stellantis: accendete i riscaldamenti. Non si rischia sulla pelle delle maestranze. Non è giusto.