A Matera esiste un “Partito del Mattone”
Il commento di “Schierarsi” sulla vicenda del sequesto eseguito dalla Guardia di Finanza
“In merito al sequestro preventivo disposto dalla Guardia di Finanza su un complesso edilizio in costruzione in piazza M.Bianco, riteniamo doveroso intervenire per contribuire a fare chiarezza nel dibattito pubblico. Innanzitutto, è necessario evitare ogni forma di confusione: l’intervento oggetto del provvedimento non riguarda il cosiddetto “grattacielo” o Orto Verticale più volte al centro del dibattito cittadino, ma un diverso complesso edilizio in fase di realizzazione.
Come sempre in questi casi, non spetta alla politica anticipare giudizi né stabilire responsabilità. Le eventuali ipotesi di reato dovranno essere accertate nelle sedi competenti e nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza. Ciò che invece va sottolineato con forza è il ruolo delle istituzioni preposte al controllo, in questo caso la Guardia di Finanza e l’autorità giudiziaria, che operano a tutela dell’interesse pubblico e del corretto assetto del territorio. La loro presenza rappresenta una garanzia per la comunità, non un elemento di scontro.
Questa vicenda, tuttavia, riporta al centro una questione più ampia e strutturale: a Matera il tema urbanistico non è mai neutro. È il terreno su cui, da anni, si confrontano visioni opposte di città.
Esiste, ed è sotto gli occhi di tutti, un vero e proprio “Partito del Mattone” che tende sistematicamente a piegare le funzioni pubbliche agli interessi privati, orientando le scelte urbanistiche verso la saturazione degli spazi disponibili piuttosto che verso un equilibrato sviluppo del territorio.
Non è un caso che anche la precedente amministrazione, nonostante lo slogan del “cemento zero”, abbia poi approvato strumenti urbanistici che hanno aperto la strada a una nuova stagione edificatoria, consentendo di fatto il riempimento progressivo degli spazi urbani. Per questo riteniamo che il tema non sia soltanto giudiziario, ma profondamente politico e culturale.
Matera ha bisogno di una visione urbanistica fondata sulla tutela del territorio, sulla trasparenza dei processi decisionali e sulla netta separazione tra interesse pubblico e interesse privato. Le procedure “accelerate” che hanno caratterizzato alcune concessioni edilizie negli scorsi anni, anche oggetto di interrogazioni, restate inevase, da parte di singoli consiglieri comunali, dimostrano che la sensibilità verso il tema pende sempre dalla parte della speculazione edilizia.
Continueremo a vigilare affinché le scelte che riguardano la città non siano dettate da logiche speculative, ma da una reale idea di futuro per la comunità. Chiediamo che si proceda, quanto prima, ad un censimento della situazione attuale, per comprendere le reali necessità espansive del tessuto urbano e, soprattutto, che si rivedano i parametri e gli standard concessori che stanno permettendo la nascita di quartieri senza verde, senza parcheggi e con una qualità della vita ed urbanistica ridotte ai minimi termini.” Schierarsi Piazza di Matera



