Alta velocità in Basilicata: duemila firme per la petizione della Filt Cgil
Il segretario Ditella: “una prima vittoria, ma anche un punto di partenza. La mobilitazione continua, con l’obiettivo di trasformare il consenso raccolto in decisioni politiche concrete”
La Filt Cgil Basilicata annuncia il raggiungimento di 2.000 firme a sostegno della petizione per la realizzazione di una nuova infrastruttura ferroviaria ad alta capacità a servizio della regione.
“Questo traguardo – afferma il segretario generale della Filt Cgil Basilicata, Luigi Ditella – non è solo un numero, ma il segnale concreto di una comunità che chiede con forza di superare un ritardo infrastrutturale che dura da troppo tempo. La Basilicata, nonostante la sua collocazione strategica, continua a pagare il prezzo di collegamenti ferroviari obsoleti, a partire dalla storica linea Potenza–Battipaglia, ormai inadeguata alle esigenze di mobilità di persone e merci. Le 2.000 firme raccolte confermano che esiste una domanda reale e diffusa per una nuova linea ferroviaria ad alta capacità, capace di collegare il Vulture-Melfese, il Materano e il Metapontino all’Alta Velocità Salerno–Reggio Calabria, attraverso la bretella Potenza–Tito–Polla, e di connettere il Lagonegrese con il resto della regione. Un’infrastruttura strategica per l’economia lucana, per il lavoro, per la coesione territoriale e per l’attrattività degli investimenti.
Tuttavia – precisa Ditella – non basta l’incontro avuto dall’assessore Pepe con RFI, che appare come un tentativo di buttare fumo negli occhi ai lucani senza produrre impegni concreti. La Basilicata non ha bisogno di annunci o passerelle istituzionali, ma di atti formali, trasparenti e verificabili. Per questo è indispensabile la convocazione permanente dell’Osservatorio regionale della Mobilità, unico strumento in grado di garantire un confronto serio e continuo tra istituzioni, parti sociali e soggetti coinvolti. Serve con urgenza un cronoprogramma chiaro, che indichi tempi, risorse e iniziative da portare avanti, affinché questa proposta infrastrutturale non resti sulla carta ma diventi finalmente una priorità della programmazione regionale e nazionale. La partecipazione di cittadini, lavoratrici e lavoratori, amministratori e realtà produttive dimostra che la Basilicata vuole essere protagonista delle scelte che riguardano il proprio futuro. In un momento storico caratterizzato dalla disponibilità di risorse straordinarie, questa richiesta non può e non deve rimanere inascoltata”.
Per la Filt Cgil Basilicata “il raggiungimento delle 2.000 firme rappresenta una prima vittoria, ma anche un punto di partenza. La mobilitazione continua, con l’obiettivo di trasformare il consenso raccolto in decisioni politiche concrete. La Basilicata ha fatto sentire la propria voce. Ora tocca alle istituzioni dimostrare di essere all’altezza: se non ora quando?”.


