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Brienza-Paternicum: un derby finito “a calci e pugni”

Il racconto di un tifoso che domenica ha assistito alla partita di Eccellenza lucana a Brienza

“Lo chiamano derby ma è un’antica rivalità”. Inizia così il racconto di un tifoso che domenica scorsa (15 febbraio) in trasferta ha assistito alla partita di Eccellenza lucana Brienza-Paternicum, alle ore 15, a Brienza (Potenza). “Era andata bene tutta la partita, ma a due minuti dalla fine, sullo 0-0, un giocatore del Brienza ha fatto un fallaccio a centrocampo”. L’arbitro ha espulso il giocatore. Ammonizione e espulsione in pochi attimi. Da lì il parapiglia.

“Dalla panchina del Brienza sono partiti diversi giocatori verso quella degli ospiti – assicura il tifoso – Contatti, schiaffi e pugni, e anche l’allenatore del Paterno ha ricevuto un pugno e un calcione”. Tutto in pochi secondi, ci dice il tifoso. “Nel frattempo – aggiunge – dagli spalti si sono aperti inspiegabilmente i cancelli divisori tra le due tifoserie e in tanti sono venuti a contatto. Molta confusione, e non si è capito più nulla”. Ma un altro aspetto tiene a sottolineare la nostra fonte. “C’erano pochi carabinieri e un’antica rivalità, poteva finire molto peggio, credo che anche che le Forze dell’ordine, cioè carabinieri e sistema di sicurezza dentro lo stadio, abbiano funzionato poco o male, anzi, erano in numero più che ridotto”.

E ancora: “Spero che si prendano provvedimenti e che in futuro sia evitato il contatto tra le tifoserie, se questa volta i danni sono stati limitati, in futuro potrebbe finire molto peggio, con feriti o chissà cosa…”. Secondo chi ci ha contattati, quindi “bisognerà assolutamente evitare, in futuro, di far entrare in contatto gli ultrà delle due tifoserie, e dovrebbero anche garantire meglio la sicurezza degli spettatori ospiti”. In sintesi, quindi, una normale partita domenicale di Eccellenza poteva finire peggio. Speriamo che sia un monito e che serva a prevenire, in futuro, fatti più gravi.