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Caos tartufi in Basilicata, l’Amscil lancia una mobilitazione

“Non si tratta di una battaglia di settore, ma di una battaglia per la legalità e la trasparenza amministrativa”

L’Associazione Micologica Sostenitori Cultura Ideologica Lucana (Amscil), ente del Terzo Settore impegnato nella tutela del patrimonio ambientale e dei diritti dei raccoglitori lucani, annuncia l’avvio di una raccolta di istanze finalizzata a promuovere azioni legali cumulative a tutela di quanti ritengono di aver subito pregiudizi a causa delle recenti condotte dell’Ufficio Foreste della Regione Basilicata.

La decisione giunge a seguito dell’accertamento di gravi e reiterate criticità che interessano centinaia di operatori del settore. In particolare, l’Associazione si fa promotrice di due distinte linee di tutela. Tutela contro la “Doppia Tassa”: L’Amscil denuncia l’illegittima prassi di richiedere ai raccoglitori, in sede di rinnovo del tesserino, il pagamento di due distinte tasse di concessione regionale per la medesima annualità. Questa imposizione fiscale, che raddoppia ingiustificatamente l’onere economico a carico dei cittadini, appare priva di supporto normativo e in contrasto con i principi di equità tributaria. L’obiettivo è ottenere il rimborso delle somme indebitamente versate. Tutela per i candidati bocciati (sessioni 12/06/2025 e 23/12/2025): L’Associazione ha rilevato vizi procedurali insanabili nello svolgimento degli esami di idoneità. Dagli atti risulta che i quesiti d’esame sono stati validati in assenza di una Commissione formalmente costituita e che la composizione della stessa è risultata illegittima per la mancanza degli esperti esterni obbligatori per legge. Tali irregolarità rendono nulli i verbali d’esame, aprendo la strada al ricorso per l’annullamento delle bocciature e la ripetizione delle prove in condizioni di legalità.
“Non si tratta di una battaglia di settore, ma di una battaglia per la legalità e la trasparenza amministrativa”, dichiara il presidente dell’Amscil Antonio Pagano. “Abbiamo tentato ogni via di dialogo, coinvolgendo il Difensore Civico e segnalando le criticità agli organi competenti, ma abbiamo riscontrato solo ostruzionismo e silenzio. Ora è il momento che i cittadini facciano valere i propri diritti collettivamente.”

L’Amscil sta raccogliendo le adesioni di tutti coloro che hanno subito le conseguenze di queste condotte al fine di valutare un’azione di tutela legale cumulativa (ricorso al TAR e ricorsi tributari). L’iniziativa mira non solo al ristoro individuale, ma anche a prevenire un ingente danno erariale per le casse regionali derivante dai futuri rimborsi e dai costi dei contenziosi.

Per informazioni e adesioni, i raccoglitori interessati possono contattare l’Associazione all’indirizzo PEO: profumodilucania.ascil@gmail.com o al cell. n. 331 368 9892.