Logo
‘Chi ce l’ha più lunga’ l’altalena tra Vietri di Potenza e Baragiano?

La grottesca polemica, tra macroattrattori lucani, voli di Icaro e sostanziale irrilevanza turistica

Chi ce l’ha più lunga l’altalena tra Vietri e Baragiano, entrambi Comuni in provincia di Potenza, che distano tra loro una manciata di chilometri? Sfiora il grottesco la polemica andata in scena negli ultimi giorni tra due Amministrazioni, tra due borghi poco abitati della Lucania. Ad aprire la ‘singolar tenzone’ il primo cittadino di Vietri, Christian Giordano, qualche giorno fa. “Partiranno a breve a Vietri di Potenza i lavori per la realizzazione di questo nuovo attrattore, l’altalena più alta d’Europa, fortemente voluta dall’Ammisnistrazione, a seguto di un progetto, approvato nel 2022 e che in questi giorni vedrà la pubblicazione della gara d’appalto per procedere poi alla realizzazione”. Il progetto, in sintesi, verrà realizzato nell’area del monte Rotondo, nell’area di contrada San Vito, che costeggia il raccordo Potenza-Sicignano. Tre persone per volta, pare di capire, potranno salire sull’altalena, che affaccia su un panorama mozzafiato, e da cui si apre la vista dagli Alburni fino al Golfo di Salerno. Costo dell’opera, “800mila euro”.

“Sarà in provincia di Potenza l’altalena più alta d’Europa”, hanno titolato diverse testate locali, nei giorni scorsi. Se non fosse che nelle ultime ore è salita in cattredra anche l’Amministrazione di Baragiano, altro centro della provincia di Potenza, distanze 20 chilometri da Vietri. Una replica al vetriolo. “Dispiace dover smentire le recentri dichiarazioni del sindaco di Vietri – si legge sulla pagina facebook del Comune di Baragiano – ma è un’ idea già da tempo annunciata e in corso di realizzazione nel nostro Comune. L’anno scorso alla Bit (Borsa internazionale del Turismo, ndr) di Milano fu annunciato ‘il volo di Icaro’, l’altalena gigante più grande d’Europa, concepita per valorizzare l’identità e il paesaggio di Baragiano. Oggi, a distanza di 12 mesi, la progettazione è conclusa e i lavori sono prossimi a iniziare”. Ora lasciamo stare ‘il volo di Icaro’ perchè sappiamo bene in mitologia come andò a finire, e scendiamo più a terra. Due sindaci, due Amministrazioni competono per un’altalena, ‘a chi ce l’ha la più lunga’, dimostrando in pieno, a chi sia destinata l’altalena, cioè ai bambini. E forse troppi voli pindarici ( o di Icaro) dovrebbero prendere lezione dalla semplicità e l’innocenza con cui i fanciulli salgono e sognano, proprio su un’altalena. Venendo al prinicipio di realtà, invece, entrambi i borghi sono evidentemente lontani dalle direttrici turistiche più agognate, e in fondo si tratta pur sempre di un ‘volo’ senza futuro. Forse andrà bene l’estate. Forse.

I MACROATTRATTORI MANGIASOLDI Quanto ai macroattrattori lucani ne abbiamo visti tanti. Dalla Grancia (Brindisi Montagna) allo sbarco dei Greci, a Senise. Milioni di euro buttati per uno sbarco spot solo abbozzato e finito nel dimenticatoio della storia. Altro che Magna Grecia. Sicuramente il Volo dell’Angelo, sulle Dolomiti lucane, ha portato più presenze, ma solo l’estate, senza quella capacità di ‘destagionalizzare’ le visite.In autunno torna il freddo, e la solitudine, sulle nostre affascinanti Dolomiti. Questo per dire che abbiamo visto, esattamente, dove i macroattrattori, portano il territorio, cioè da nessuna parte. Non è una rondine che fa primavera. E neanche un’altalena. Oltre alla infantile polemica tra amministratori di centri vicini, ci auguriamo che almeno si uniscano, per un percorso che magari unisca i due piccoli paesi, e che eventualmente possa attirare davvero il turista fiorentino, o quello austriaco. Anche perchè immaginare altoatesini e fiorentini, zaino in spalla, dannarsi in polemica, se sia più lunga l’altalena di Vietri o di Baragiano, fa sorridere. Per non dire altro!