Comune di Potenza, Falotico si dimette, ma anche no: qualcuno ci spieghi
Esce dalla giunta la mattina e rientra il giorno dopo, perché? I cittadini hanno il diritto di sapere
Al momento il sindaco di Potenza, né l’assessore Falotico, né altri hanno spiegato le ragioni di questa giravolta. Pare che dopo un colloquio tra Telesca e il suo assessore al bilancio, tutto sia rientrato. Evidentemente si è trattato di un faccia a faccia segreto, i cui contenuti restano attaccati alle pareti delle stanze chiuse.
Che in Giunta e in Consiglio ci fossero delle frizioni lo sapevamo. L’ambigua posizione del Pd che non ha un Gruppo costituito, le lotte interne alla compagine amministrativa e consigliare, le gravi problematiche di bilancio, le spinte esterne verso decisioni discutibili negli appalti e negli affidamenti, sono soltanto alcune delle criticità che fanno traballare l’amministrazione Telesca. Amministrazione che facciamo ancora fatica ad inquadrare in un campo politico. Al contrario ci sembra, ogni giorno che passa, un parco giochi di interessi.
Comunque sia, quando gli esponenti politici e gli amministratori di una città non chiariscono e non motivano episodi di un certo rilievo e interesse pubblico, noi siamo costretti a ragionamenti fantasiosi e a fare domande impertinenti. Non per mancanza di riguardo nei confronti delle istituzioni locali, ma per stimolare “il nervo vago” della politica e della società civile.
Quanto pesano le inchieste in corso su appalti, affidamenti e strani attentati incendiari, nella vicenda delle dimissioni? Sempre che le inchieste ci siano. Perché di questi tempi tutto è avvolto nella nebbia. In ballo ci sono decisioni circa appalti assegnati alle nuove imprese che bussano al portone di piazza Matteotti? Quali timori hanno spinto Falotico a chiedere le dimissioni e quali rassicurazioni ha fornito Telesca al suo assessore? Si tratta soltanto di divergenze sulle scelte di bilancio? Di presunte denunce per danno erariale? Oppure c’entrano tutte le vicende che hanno chiamato in causa la magistratura? Ecco, una risposta ufficiale dovrà pure esserci. Magari di circostanza, squisitamente politica e che escluda qualunque ombra immaginaria possa influenzare il giudizio dei cittadini. Non sarà la verità assoluta, o lo sarà, ma non avremo altra scelta che fidarci delle parole del sindaco qualora decida di spiegare. Nel frattempo qualche spiegazione potrebbero fornirla qualche esponente politico ex parlamentare del Pd o qualche esponente della maggioranza in Consiglio comunale, oppure la vice sindaca o un altro esponente della Giunta. La notizia, a quest’ora 14.15, mentre scriviamo, è che tutti tacciono.
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