Fondi strutturali: la Regione ha “certificato” solo il 13,6% della spesa dei Programmi Fesr e Fse+
È quanto emerge da un monitoraggio del servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, sui dati del Dipartimento Politiche di Coesione
A dicembre 2025, prima scadenza per la certificazione alla Commissione Europea della spesa dei fondi strutturali per gli anni 2021-2027, la Regione Basilicata ha “certificato” solo il 13,6% della spesa dei programmi Fesr e Fse+: circa 134 milioni su un totale di 893 milioni. È quanto emerge da un monitoraggio del servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, sui dati del Dipartimento Politiche di Coesione dell’utilizzo dei fondi strutturali europei, ed in particolare, del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), che finanzia misure per rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale, intervenendo sugli squilibri tra le Regioni; del Fondo Sociale Plus (FSE+), che finanzia interventi per il lavoro, la formazione e l’inclusione.
Un livello – sottolinea la Uil Basilicata – di poco superiore alla media nazionale di tutte le Regioni messe insieme che ammonta all’11,7%.
Osservando poi l’avanzamento dei Programmi Nazionali, affidati alle Amministrazioni Centrali dello Stato, emerge che su una dotazione finanziaria di 24,9 miliardi di euro, la spesa effettiva ammonta al 13,1% (3,3 miliardi di euro). Più nel dettaglio, il PN Ricerca e competitività ha certificato spese pari al 16,7% della dotazione finanziaria totale; il PN Giovani donne e lavoro il 15,6% della dotazione; il PN Metro Plus e Città Medie Sud il 15,2%; il PN per la Giusta Transizione soltanto l’1,8% e il PN Scuola e competenze il 4,8%.
“Alla luce di questi dati – ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese – è indispensabile mettere in moto tutti i processi funzionali ad assicurare velocità, qualità della spesa e “addizionalità” delle risorse, data anche la recente revisione dei Programmi. Aver centrato il target europeo di certificazione della spesa non basta: si tratta di un obiettivo minimo e di breve periodo. Ciò che merita attenzione, invece, è l’andamento complessivo dell’impiego delle risorse nonché le prospettive a lungo termine che ne derivano. Ciò a maggior ragione, se si considera l’attuale contesto economico e finanziario, contrassegnato da una situazione nazionale e internazionale alquanto difficile. A questo ritmo, rischiamo di dover impiegare gran parte dei fondi a ridosso delle prossime scadenze, con gravi ricadute sull’efficienza e la buona riuscita della messa a terra dei progetti”.
Per il segretario generale Uil Basilicata Vincenzo Tortorelli “a più di tre anni dall’avvio della programmazione 2021-2027, si registra un andamento lento nell’impiego effettivo di importanti risorse europee per lo sviluppo territoriale e per la riduzione dei divari sociali, territoriali e occupazionali.
L’obiettivo non è solo spendere, ma farlo con criterio, ottenendo risultati concreti in linea con la missione dei vari fondi. Pertanto, occorrono delle scelte politiche che non deprimano l’economia. Da questo punto di vista, una buona programmazione dei Fondi Strutturali Europei, integrata con la programmazione delle risorse ordinarie, contribuirebbe in modo significativo non solo a ridurre le disuguaglianze, ma anche a creare sviluppo economico, sociale e occupazionale. È più che mai urgente – dice Tortorelli – riprendere la concertazione con la Regione e i Dipartimenti direttamente interessati alla spesa dei programmi europei per fare una road map che indichi un cronoprogramma di interventi di spesa. Si apra un tavolo di confronto per mettere a punto provvedimenti di accelerazione della spesa, concentrando le risorse su pochi, ma strategici obiettivi”.


