Presunta corruzione, non luogo a procedere per l’imprenditore Luigi Alianelli
Il gup del Tribunale di Potenza ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere perché il fatto non sussiste: l’uomo nel 2023 era stato posto ai domicliari
Lo scorso 18 febbraio il Gup del Tribunale di Potenza, Ida Iura, ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere nei confronti di Luigi Alianelli che nell’aprile 2023 era stato coinvolto nell’inchiesta della procura di Potenza per tentata concussione, corruzione e falso ideologico in relazione alla coltivazione di alcune cave in cui furono arrestate tre persone e tra queste Luigi Alianelli che fu posto ai domiciliari.
Con specifico riferimento alla posizione di Luigi Alianelli (assistito dagli avvocati Carmine Donato Alianelli e Vincenzo Ciucci Giuliani), il Gup Iura, ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere perché il fatto non sussiste, riservandosi il deposito delle motivazioni nei termini di legge.
“La decisione del Giudice -commenta l’avvocato Carmine Donato Alianelli-conferma la totale infondatezza delle contestazioni mosse dalla Procura. Il non luogo a procedere perché il fatto non sussiste rappresenta un accertamento chiaro in ordine all’assenza degli elementi costitutivi del reato ipotizzato. Attendiamo il deposito delle motivazioni, che consentirà di comprendere nel dettaglio il percorso argomentativo seguito dal Giudice, ma sin d’ora non possiamo che prendere atto con soddisfazione dell’esito del giudizio”.


