Scala mobile chiusa a Potenza, aumenta il costo del biglietto per la navetta sostitutiva
Cgil Potenza, Spi Cgil, Filt Cgil: “Servono risposte certe e tempi definiti. Chiesto incontro urgente al presidente Bardi”
“Sulla vicenda della scala mobile “Prima” di Potenza permane una situazione di incertezza che continua a penalizzare centinaia di cittadini e a compromettere un servizio pubblico essenziale per la mobilità urbana”. Lo affermano i segretari generali Vincenzo Esposito (Cgil Potenza) e Michele Sannazzaro (Spi Cgil Potenza), congiuntamente a Rocco Pace della Filt Cgil Basilicata.
“All’incontro avuto con l’assessore regionale alle Infrastrutture, Pasquale Pepe – proseguono i dirigenti sindacali – lo stesso ci aveva rassicurato sull’impegno della Regione Basilicata rispetto al sostegno economico per i costi dell’impianto chiuso dall’1 gennaio per fine vita, nelle more dell’arrivo dei finanziamenti nazionali destinati agli interventi di riammodernamento delle infrastrutture meccanizzate, risorse che, secondo quanto riferito, non risultavano ancora trasferite dal Ministero competente.
Nella stessa giornata, la Cgil di Potenza, lo Spi Cgil di Potenza e la Filt Cgil Basilicata hanno formalmente richiesto un incontro al presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, al fine di sollecitare un suo diretto intervento presso il Governo nazionale per lo sblocco delle risorse e per garantire una soluzione strutturale alla problematica.
Successivamente, attraverso dichiarazioni pubbliche alla conferenza stampa della maggioranza di centrodestra in Regione del consigliere , Michele Napoli (FdI), è emerso che il ministero dell’Economia e delle finanze avrebbe espresso parere favorevole sulla procedura di finanziamento, trasmettendo gli atti al ministero degli Affari Europei per i passaggi necessari all’accesso alle risorse.
A oggi, tuttavia – precisano Esposito, Sannazzaro e Pace – non risultano ulteriori aggiornamenti ufficiali sull’iter e non è pervenuta alcuna convocazione da parte del presidente della Regione Basilicata per l’incontro richiesto dalle organizzazioni sindacali.
Nel frattempo, pensionati, lavoratori, studenti e numerosi cittadini continuano a subire le conseguenze della chiusura di un’infrastruttura che rappresenta un elemento fondamentale del sistema di mobilità della città di Potenza, in un contesto già segnato da evidenti criticità del trasporto pubblico locale. È di questi giorni l’aumento da 50 centesimi a 1 euro per la singola corsa della navetta sostitutiva del servizio della scala mobile prima, costo che sale a 1,50 in caso di bigliettazione sul mezzo.
La Cgil di Potenza, lo Spi Cgil di Potenza e la Filt chiedono pertanto un incontro urgente al presidente della Regione Basilicata, affinché vengano chiariti lo stato reale della procedura di finanziamento, i tempi di intervento e le soluzioni da adottare per garantire il pieno ripristino del servizio. È indispensabile – concludono – fornire risposte concrete e certe a una comunità che da troppo tempo attende soluzioni su una questione che incide direttamente sulla qualità della vita e sull’accessibilità ai servizi cittadini”.


