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Stellantis, Melfi: “Alla Lastratura andiamo in tilt, poche segnaletiche e superlavoro”
Area industriale San Nicola di Melfi

Denuncia un operaio: “Abbiamo assorbito sia il lavoro della Logistica Fdm che della Pmc, e non chiamano neanche il personale neccessario. Intervengano ‘ora’ i sindacati”

“È diventata come un labirinto la Lastratura, manca una segnaletica, carrellisti che cercano pezzi da smistare, tradotte, traverse. E c’è anche un leggero rischio per la sicurezza”. Appare piuttosto confuso uno dei lavoratori di Melfi che abbiamo intepellato e che ci spiega “il disordine che regna” in Lastratura, tra “problemi di Logistica” e “personale in più” che dovrebbe essere impiegato “ma che lo fanno stare sistematicamente a casa”.

Proviamo a mettere ordine nel “caos” ed entriamo in uno dei reparti che più sta soffrendo in questa fase di risalita produttiva, trainata dalla nuova Compass. “In primo luogo – chiarisce la fonte interna – i pezzi che prima venivano preparati dalla Pmc ora li lavoriamo e organizziamo noi, visto che quell’azienda dell’Indotto non si è vista rinnovare la commessa da Stellantis”. A ciò però va aggiunto un altro problema connesso strettamente alla Logistica. “Anche la Fdm, che prima smistava e forniva i pezzi a Stellantis ora non c’è più, gli operai li hano mandati a casa. Quindi c’è un surplus di produzione che facciamo all’interno e che dobbiamo gestire”. E se questo è il quadro, è normale trovarsi in condizioni di lavoro quasi disperate.

“Anche se facciamo le notti e quindi un turno in più del Montaggio, non riusciamo a soddisfare tutta la produzione richiesta, anche perchè lavoriamo male. C’è disordine ovunque. Carrellisti che non trovano i pezzi, segnaletiche mancanti, spazi stretti, materiale che c’è, ma non si trova”. È un po’ come immaginare un grosso supermarket in cui ogni cosa non è posta proprio nello scaffale in cui ti aspetteresti di trovarla. “Stellantis con questi pochi soldati vuole fare la guerra”, sbotta l’operaio. Appare quasi confuso nel racconto. Chiaro riflesso delle condizioni in cui sta operando nel reparto. “I sindacati sanno come stanno le cose -assicura – conoscono i problemi logistici e sanno pure che siamo sottonumerati per fare questa produzione. Non c’è ancora una spalmatura individuale su reparti e linea e loro ci dicono di attendere, ma così andiamo in panne”. In ultimo, confida il lavoratore, “sappiamo che si deve riunire la Commissione sindacale proprio per chidere a Stellantis di intervenire e migliorare una situazione che così non si regge”. Già, “interverranno”. Ma “quando” interverranno i sindacati? “Stiamo aspettando, mentre il medico studia, il malato muore”, chiude sarcastico l’operaio, che proprio oggi torna al lavoro dopo alcuni giorni di stop per “mancanza materiale”.