Comune di Potenza: “Telesca taglia i servizi a cittadini e famiglie, ma non i suoi privilegi”
I consiglieri comunali di centrodestra attaccano con forza le ultime scelte della Giunta, denunciando quella che definiscono «un’operazione politica di propaganda costruita per coprire decisioni pesanti che stanno ricadendo sulle spalle dei potentini».
Da settimane si tenta di accreditare l’idea di un presunto “anno zero” sul recupero crediti e di una città salvata in extremis dall’attuale amministrazione. Una narrazione utile a costruire consenso, ma che non regge alla prova dei fatti. Le deliberazioni e le relazioni ufficiali della Corte dei Conti dimostrano in modo inequivocabile che il percorso di riscossione e riequilibrio finanziario era già stato avviato e consolidato dalla precedente amministrazione Guarente. Non c’era alcun deserto da bonificare, ma un lavoro in continuità che oggi viene strumentalizzato per costruire un racconto autocelebrativo.
Nel frattempo, però, le scelte concrete raccontano un’altra storia. Il taglio di 627.000 euro al Trasporto Pubblico Locale, insieme alla riduzione di 145.000 euro per il trasporto scolastico, pari a circa 200.000 chilometri di servizio in meno, e ai 360.000 euro in meno destinati alla gestione dei servizi scolastici per le disabilità, rappresenta una ferita per la città. Non sono meri aggiustamenti contabili, ma decisioni politiche che colpiscono quartieri, famiglie, studenti, lavoratori e anziani. Ridurre il trasporto in una città complessa come Potenza significa accentuare le disuguaglianze territoriali e sociali, significa rendere più difficile l’accesso allo studio e al lavoro, significa scaricare inefficienze e mancanza di visione sui cittadini.
A rendere il quadro ancora più grave è il contrasto con l’atteggiamento della maggioranza sui costi della politica. Mentre si chiede ai potentini di accettare meno servizi e più sacrifici, restano intatte le indennità del Sindaco e degli Assessori e si mantengono benefit come i pass per il parcheggio dei consiglieri. Il mancato incasso annuo legato a questi privilegi ammonta a circa 34.688 euro: risorse che avrebbero potuto alleggerire il peso dei tagli sulla mensa scolastica e sostenere le famiglie. È una scelta politica chiara: prima si tutelano le prerogative della maggioranza, poi si chiede ai cittadini di stringere la cinghia.
Non meno significativo è il fatto che, mentre si dichiara di non avere fondi per garantire servizi essenziali, si trovino 70.000 euro per il riscatto di cinque auto elettriche, si proceda al noleggio a lungo termine di altre cinque vetture e si stanzino 100.000 euro per la comunicazione istituzionale. In una fase in cui si riducono chilometri di autobus e servizi scolastici, investire in immagine e spese non prioritarie assume un valore politico preciso: quello di privilegiare la narrazione rispetto ai bisogni reali della città.
Questa non è una necessità imposta dai numeri, ma una scelta di campo. Si decide di far pagare la crisi sempre agli stessi: famiglie, studenti, lavoratori. E mentre si usano parole forti contro altri livelli istituzionali, si procede a smantellare pezzo dopo pezzo il welfare cittadino di Potenza.
Chiediamo un cambio immediato di rotta, la revisione dei tagli al Trasporto Pubblico Locale e al trasporto scolastico e un segnale concreto di riduzione dei costi della politica e delle spese non essenziali. Potenza non ha bisogno di propaganda né di autocelebrazioni, ma di scelte coraggiose e coerenti che mettano al centro i cittadini. L’opposizione continuerà a denunciare ogni stortura e a rappresentare con determinazione quella parte di città che oggi si sente penalizzata e tradita dalle scelte di questa maggioranza.


