Il sale nel caffè di Gramellini: imbevibile
Il giornalista ci spiega che sì, sarebbe bello vivere un’ora da Sanchez ma la realpolitik impone invece di vivere come Merz
Nel suo caffè del 5 marzo, cioè oggi, sul Corriere della Sera, Gramellini in circa 2000 battute, ci spiega che sì, sarebbe bello vivere un’ora da Sanchez ma la realpolitik impone invece di vivere come Merz. Un imbarazzante leader tedesco che non solo è silente di fronte alle accuse di Trump nei confronti della Spagna, paese membro della UE, ma che rincara addirittura la dose ricordando al ‘nuovo sceriffo in città’ il rifiuto di Sanchez di spendere di più in armi, solo perché lo chiede The Donald, a scapito di sanità, welfare e diritti.
Insomma la lezione di Gramellini è la solita di chi predica da sempre una UE a guida franco tedesca a cui accodarsi: dalla parte dei bulli sempre e comunque. Forti con i deboli, non solo come fa il bullo Trump ma anche come ha fatto la Germania con la Grecia in tempi recenti, e appecoronati con i forti.
Le giustificazioni alla vigliaccheria non mancano mai. La Grecia se l’è cercata, perché ha mentito sui conti pubblici, più o meno come ha fatta la Germania stessa con il bilancio del commercio estero, e l’Iran sta reagendo all’attacco e, cosa incredibile, bombarda chi l’ha bombardata per prima. Sono anche convinto che il prode Gramellini in gioventù fosse un ammiratore di Franti, e disdegnasse il mitico Garrone, protettore dei deboli.
Ma si sa, “il coraggio o uno ce l’ha o mica se lo può dare” e di certo la UE non abbonda di questa risorsa. E Gramellini con il suo elogio della codardia ce lo ricorda.
E quindi quale è il valore didascalico del suo pezzetto ai giovani? Mettersi con i bulli conviene, qualche randellata potete darla anche voi ben protetti però dal Franti di turno. E comunque, caro Gramellini, non c’è poi da stupirsi del disgusto collettivo verso la classe dirigente europea, e anche verso certa stampa mainstream. Più del bullo fanno schifo i suoi accoliti: privi sia di forza sia di coraggio.
Ecco in poco più di 2000 battute la mia riflessione, con una domanda: sono certo che Sanchez sia migliore di Maduro, Khamenei e Putin, ma Trump, Merz e Netanyahu lo sono?


