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Istat: Adoc, fiducia dei consumatori in picchiata

I consumatori vedono il proprio potere d’acquisto eroso da una spirale inflazionistica che non accenna a placarsi, alimentata dalle tensioni in Medio Oriente, dal caro carburanti e dai costi energetici

Il crollo dell’indice di fiducia dei consumatori, che precipita da 97,4 a 92,6, non è solo una statistica: è il grido d’allarme di famiglie sfinite da anni di rincari ininterrotti. A dirlo in una nota è l’Adoc Basilicata che aggiunge: “Quando il clima economico crolla in un solo mese, significa che la percezione di insicurezza sul futuro ha superato il livello di guardia. È il triste resoconto delle preoccupazioni delle famiglie italiane dopo gli ultimi dati diffusi dall’Istituto Nazionale di Statistica”.

Siamo di fronte a quella che abbiamo definito una ‘tempesta perfetta’. -prosegue la nota-I consumatori vedono il proprio potere d’acquisto eroso da una spirale inflazionistica che non accenna a placarsi, alimentata dalle tensioni in Medio Oriente, dal caro carburanti e dai costi energetici. Tutto ciò impatta sulle famiglie e sul commercio di prossimità, con la consapevolezza e lo sconforto che dopo il Covid e la guerra in Ucraina non ci sono state misure che potevano proteggere l’Italia e l’Europa dalla propria vulnerabilità e mettere in sicurezza i propri cittadini. Si è andato avanti con pannicelli caldi e nello stesso tempo indebolendo le politiche europee.

Non c’è più tempo per misure temporanee e insufficienti. Servono riforme strutturali per arginare gli aumenti dei prezzi, riorganizzare il sistema energetico nazionale, lavorare per una reale indipendenza energetica”.