Lavoro e industria in Basilicata, Fim Cisl: “serve impegno comune per il rilancio”
Il Consiglio generale con al centro le vertenze dell’indotto automotive di Melfi – Pmc, Brose, Tiberina e altre realtà – fino alla delicata situazione della SmartPaper di Potenza
Si è riunito oggi a Potenza il Consiglio Generale della Fim Cisl Basilicata, che ha fatto il punto sulla situazione organizzativa del sindacato e sulle principali questioni industriali che interessano il territorio regionale.
Al centro della discussione la fase che attraversa il sistema metalmeccanico lucano, con particolare attenzione all’area industriale di Melfi, uno dei poli più importanti dell’automotive nel Mezzogiorno, dove Stellantis sta vivendo una fase di salita produttiva: oltre alla Jeep Compass, si sta progressivamente arrivando al lancio degli altri modelli già previsti nel piano industriale, passaggio importante per il consolidamento del sito produttivo, anche se la strada resta ancora tutta in salita.
Grande attenzione è stata dedicata anche alla condizione dell’indotto automotive, su cui la Fim Cisl ribadisce l’impegno a seguire con responsabilità tutte le vertenze aperte, a partire da PMC, dove i lavoratori sono da 155 giorni in presidio davanti alla propria azienda, fino a Brose e Tiberina, realtà che rappresentano una parte significativa del tessuto produttivo legato allo stabilimento Stellantis di Melfi.
«In questa fase –spiega il segretario della Fim Cisl, Evangelista – accanto alle speranze di riconversione delle fabbriche che non hanno ottenuto nuove commesse, è altrettanto importante sostenere quelle realtà dell’indotto che invece stanno acquisendo nuove produzioni».
In questo quadro si inserisce anche la recente comunicazione della YanFeng di Melfi, che ha annunciato l’assegnazione di una nuova commessa relativa alla produzione dei pannelli porta destinati al nuovo modello Alfa Romeo che sarà realizzato nello stabilimento Stellantis di Melfi, segnale che conferma come il rafforzamento del sito produttivo passi anche dalla tenuta e dallo sviluppo dell’intero sistema dell’indotto.
A queste situazioni si aggiungono altre vertenze industriali presenti sul territorio regionale, tra cui quella della SmartP@per, che continua a tenere con il fiato sospeso tantissime famiglie. Oggi a Potenza è in corso il quinto giorno di presidio sindacale promosso da Fim, Fiom, Uilm e Fismic, insieme a centinaia di lavoratrici e lavoratori, davanti alla sede della Regione Basilicata. Proprio per ottenere risposte concrete che possano aiutare il percorso di confronto, è ancora in corso l’incontro tra l’assessore Cupparo, la delegazione della rappresentanza sindacale e i lavoratori, con l’obiettivo di individuare una soluzione alla vertenza in atto ed evitare gravi ricadute occupazionali e salariali che rischiano di colpire i lavoratori coinvolti.
Il presidio e le azioni sindacali si rendono necessarie anche per superare le criticità contenute nelle comunicazioni ricevute nei giorni scorsi da parte dell’ATI Accenture – DataContact, che determinerebbero un peggioramento significativo delle condizioni economiche e contrattuali delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati presso la società SmartP@per.
«Il Consiglio Generale – aggiunge il segretario generale della Fim Cisl Basilicata – è stato un momento importante di confronto sulla fase che attraversa il sistema industriale lucano. Accanto ai segnali legati alla fase produttiva di Stellantis, restano aperte diverse vertenze nell’indotto e in altri comparti industriali che richiedono grande attenzione».
«In questo quadro – conclude Evangelista – è necessario rafforzare l’impegno delle istituzioni, della politica e delle imprese, affinché si riesca a fare sintesi e mettere in campo azioni concrete per sostenere il lavoro e il rilancio industriale della Basilicata. La nostra regione non può permettersi di perdere altri pezzi del suo sistema industriale».


