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L’Italia del dopoguerra raccontata attraverso le vicende di una famiglia lucana
Maddalena Bonelli

Giovedì 27 marzo a Matera, si terrà la presentazione del volume “Così Fu” di Maddalena Bonelli

Giovedì 27 marzo 2026, ore 17:30, nella sede del Circolo Culturale La Scaletta, in Via Sette Dolori 10 a Matera, si terrà la presentazione del volume “Così Fu” di Maddalena Bonelli (Edizioni Transumanti, Accettura).

L’iniziativa rientra nel programma delle attività della VI Edizione di “Splendida Matera”, il Premio Nazionale di Letteratura promosso dall’Ordine dei Medici di Matera, con la collaborazione del Circolo culturale La Scaletta, dell’Associazione Medici Scrittori Italiani (Amsi), dell’Union Mondiale des Ecrivains Medecins (Umem) ed il patrocinio del Comune di Matera.

Il romanzo si configura come una saga familiare e al tempo stesso come un affresco sociale dell’Italia del secondo dopoguerra. Al centro della narrazione emerge la figura di Innocenzo Bonelli, detto Cenzino, la cui vicenda personale si intreccia con i profondi mutamenti economici e culturali del Paese: dalla civiltà contadina al boom economico, dall’emigrazione alle trasformazioni dell’abitare e del vivere quotidiano. Tra memoria, tradizione e dimensione quasi magica, il racconto restituisce un mondo in cui il folklore, i traumi della guerra e il ruolo determinante delle donne plasmano destini individuali e collettivi. La scrittura, arricchita da espressioni dialettali, conserva un forte legame con la terra d’origine, senza indulgere nella nostalgia ma restituendo autenticità e testimonianza.

All’incontro interverranno Patrizia del Puente, docente di Glottologia e Linguistica dell’Università degli Studi della Basilicata, ideatrice dell’Alfabeto dei Dialetti Lucani (ADL) e del progetto A.L.Ba., oggi Centro Internazionale di Dialettologia; Patrizia Valpiani, presidente onorario dell’Associazione Medici Scrittori Italiani, poetessa e autrice noir, insignita del Premio Hippocrates alla Carriera Letteraria 2025; Marina Berardi, antropologa e fotografa, assegnista di ricerca Unibas nell’ambito del progetto “Abitare i margini oggi”. Sarà inoltre presente Santo Gioffrè, medico e scrittore calabrese, autore del romanzo storico Artemisia Sanchez, da cui è stata tratta una serie televisiva, noto per il suo impegno civile contro la criminalità organizzata e la malasanità.

Maddalena Bonelli, nata a Grassano nel 1954 e residente a Matera, è medico chirurgo specialista in Neuropsichiatria Infantile, già pediatra ospedaliera. Attiva nel panorama culturale e letterario, è socia dell’Associazione Medici Scrittori Italiani (AMSI), di cui è coordinatrice per il Sud Italia e referente per i rapporti con l’UMEM. Dal 2019 presiede il Concorso Letterario Nazionale “Splendida Matera”. Autrice versatile, ha pubblicato diverse opere tra narrativa, teatro e poesia, ottenendo numerosi riconoscimenti a livello nazionale e internazionale, tra cui il premio alla carriera “Hippocrates Pegasus” (Varna 2024). La sua scrittura si distingue per l’attenzione alle radici culturali lucane e per l’impegno nel raccontare, con sensibilità e profondità, le trasformazioni sociali e il ruolo delle donne.

Il programma del premio prevede inoltre nella giornata di Venerdì 28 marzo 2025, ore 10, nell’Auditorium G. Moscati dell’Ospedale Madonna delle Grazie, la cerimonia ufficiale di premiazione. Nel corso dell’evento sarà ricordato il dottor Vincenzo Caprino, scomparso nel marzo 2025, con la lettura della sua lirica Aestiva, seconda classificata nell’edizione 2022 del Premio. Nato nel 2019 in occasione di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, il Premio si è progressivamente affermato come spazio di incontro tra scienza e umanesimo, contribuendo a rafforzare il ruolo di Matera quale città simbolo di dialogo culturale nel Mezzogiorno e nel Paese.

Giunto alla sua sesta edizione, “Splendida Matera” conferma la propria missione: valorizzare la scrittura come espressione della sensibilità medica e come strumento di riflessione sui grandi temi dell’umanità. Poesia, narrativa e saggistica diventano così veicolo di memoria, identità e impegno civile, offrendo al pubblico opere capaci di coniugare profondità culturale e tensione etica. Il Premio rappresenta anche un momento privilegiato di incontro e condivisione: medici provenienti da diverse regioni italiane si ritrovano a Matera per confrontarsi non solo sul piano letterario, ma anche su valori comuni, esperienze professionali e responsabilità sociale. Un dialogo che assume un significato ancora più rilevante mentre la città si prepara a diventare Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026.