Ospedali e case di Comunità, Vizziello (Bcc): l’Agenas certifica il flop dell’assessore Latronico
“A tre mesi dal termine finale previsto per la rendicontazione delle misure del Pnrr salute, non è riuscito a mettere a terra gli investimenti sulla medicina del territorio e a dare risposte concrete alle esigenze di salute di anziani fragili e malati cronici che vivono in Basilicata”
“Nessun Ospedale di Comunità operativo dei cinque previsti e nessuna Casa di Comunità operativa delle 19 programmate, a fronte delle 781 Case di Comunità e dei 163 Ospedali di Comunità già attivi in Italia al 31 dicembre 2025. E’ nei numeri di Agenas il flop dell’Assessore Latronico, che, a soli tre mesi dal termine finale previsto per la rendicontazione delle misure del Pnrr in tema di salute, non è riuscito a mettere a terra gli investimenti sulla medicina del territorio e a dare risposte concrete alle esigenze di salute di anziani fragili e malati cronici che vivono in Basilicata”. E’quanto afferma, in una nota, il Capogruppo in consiglio regionale di Basilicata Casa Comune che così commenta il Report pubblicato ieri da Agenas sull’attuazione del Pnrr e del Dm 77 in materia di assistenza territoriale.
“In Italia, in media, risultano già aperte e operative il 45% delle Case di Comunità programmate e quasi il 30% degli Ospedali di Comunità previsti e una sola Regione, la Basilicata, fa registrare 0 aperture- sottolinea Vizziello-nonostante la nostra regione presenti un quadro epidemiologico caratterizzato da notevole incidenza di patologie croniche o collegate all’età avanzata, sul quale proprio i nuovi capisaldi dell’assistenza territoriale avranno un impatto estremamente positivo”.
“Più volte noi di Basilicata Casa Comune abbiamo denunciato i ritardi inaccettabili della Giunta regionale nell’attuazione degli interventi in sanità previsti dal Pnrr-aggiunge il consigliere regionale- ed abbiamo proposto, con una mozione depositata in Consiglio regionale il 17 giugno dello scorso anno e a tutt’oggi non ancora discussa, un Piano straordinario per accelerare la realizzazione degli investimenti, anche mediante ricorso a professionalità esterne all’amministrazione regionale”.
“Oggi le risultanze del monitoraggio Agenas sullo stato di attuazione del Pnrr Salute nelle regioni italiane confermano appieno la fondatezza delle nostre preoccupazioni -conclude Vizziello- e come l’attuale governo regionale sia sordo rispetto alle sollecitazioni che provengono dal Consiglio regionale e soprattutto dei tanti cittadini lucani affetti da malattie croniche, costretti a rivolgersi ai Pronto Soccorso o alle strutture private per ricevere qualche forma di assistenza”.


