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Smartpaper: la Regione se n’è lavata le mani?
Il cartello esposto durante il presidio Smartpaper sotto la Regione Basilicata

Nessuna mossa risolutrice dal Palazzo e niente incontro dal Prefetto. Oggi incontro sindacale per decidere come proseguire la protesta in attesa del 31 marzo. Tensione alle stelle

Solo la Regione o il Prefetto avrebbero potuto accelerare la procedura per rendere nota la proposta contrattuale decisa da Accenture e Data contact nel cambio di appalto Enel. Ma questo intervento non c’è stato, nessun pressing palpabile. E qualcuno sottovoce dice addirittura che “la Regione se n’è lavata le mani”. Ma è pur sempre il momento di decidere quale linea mantenere dopo una settimana di scioperi e sit in.

E così oggi in un’assemblea sindacale ‘fiume’ le sigle, insieme a lavoratori e lavoratrici dovranno sciogliere un nodo. Se continuare a scioperare in attesa che il nuovo contratto (con sicura perdita salariale) venga reso noto. Il giorno imposto dal Tribunale del Lavoro per rendere noti i dettagli della proposta e del cambio di appalto è previsto per il 31 marzo. Ma intanto fino ad allora cosa fare? Tornare al lavoro o continuare a scioperare? Questo il dilemma.

E ce n’è un altro, di dilemma. Cosa accade se nel frattempo le aziende subentranti a Smart Paper (Accenture in testa) dovessero inviare i contratti cercando la firma dei lavoratori, di fatto sconfessando la linea intrapresa dai sindacati? Qualcuno potrebbe accettare il contratto e la vertenza si complicherebbe, tra chi è già dentro la nuova azienda e chi attende i termini contrattuali della procedura di gara. Inevitabili divisioni anche tra colleghi.

Fase di stallo, quindi, e qualcuno inizia a pensare che la Regione se ne stia davvero lavando le mani. “Faremo, risolveremo, è tutto a posto”, sono le parole spese nei mesi passati dall’assessore competente (Cupparo), ma nulla di concreto è accaduto. Ombre anche sull’operato di Smart Paper in questa difficile transizione. Oggi intanto, come annunciato, sindacati e lavoratori decideranno la linea comune. Giornata plumbea e incerta, non solo per motivi meteorologici, quindi, per i 350 lavoratori Smart Paper in cerca di certezze che faticano ad arrivare. Tensione alle stelle. Nel pomeriggio ne sapremo di più. Il presidio Smartpaper sotto la Regione BasilicataSciopero Smartpaper