Stellantis, Melfi: “5 mattine a fila non si facevano da anni”
La soddisfazione di un operaio a fine turno. Ma intanto un lavoratore si sarebbe fatto male in Meccanica e giunge anche il rumor che “i 3 turni” non dureranno a lungo…
“Cinque mattine a fila, da quanto tempo non si facevano, sono stanco ma per una volta soddisfatto”. Si esprime così un operaio Stellantis a margine di una settimana turbolenta nello stabilimento di Melfi. Con un Indotto che sta cadendo letteralmente a pezzi, dentro la fabbrica madre si è lavorato e qualcuno vede il bicchiere mezzo pieno. “Non nascondo che si suda, che si fatica e che all’interno c’è un gran caos – precisa l’operaio – ci sono cassoni con materiale accatastati, ansia e stress, ma almeno adesso si lavora”. E ancora: “Non mi avventuro in previsioni, non sappiamo come andrà nei prossimi mesi, ma speriamo che si continuerà a lavorare quanto più tempo possibile”.
Nel frattempo è tutto un fare ipotesi su quanto durerà il “rilancio” produttivo. “Molti dicono fino a Pasqua, chi si sbilancia fino a quest’estate, ma comunque devono riempire le concessionarie con le nuove Compass, quindi per un po’ scenderemo di più in fabbrica”. Ma mentre c’è chi prova a vedere il bicchiere mezzo pieno, è stata pur sempre una settimana nervosa e turbolenta sulla linea. Annullato all’ultimo momento il turno di venerdì pomeriggio, tranne in Stampaggio, Lastratura e Verniciatura. Stop and go continui e in più c’è stato un altro fatto di cui si è parlato sotto voce, tra colleghi. Ovvero nella mattinata di lunedì scorso un operaio si sarebbe fatto male alla Meccanica mentre probabilmente inseriva, a incastro, una marmitta. Sarebbe stato subito soccorso e in quella Unità c’è chi lamenta problemi con un “partner collaborativo che non funziona”.
Questioni tecniche sulle quali non abbiamo elementi per poterci esprimere. Ma se ne occuperà e ne saprà sicuramente di più la Commissione sindacale Organizzazione e sistemi di produzione, addetta a monitorare cosa accade e quali “incongruenze” si manifestano sulla linea. Attendiamo fiduciosi. Altra voce, ancora timida e priva di conferme ufficiali, nel frattempo, lascerebbe intendere che il tanto agognato terzo turno, appena nato, in Plastica, Lastratura, Stampaggio, avrebbe i mesi contati. Non ci sarebbe una produzione e una richiesta tale da giustificare per troppo tempo ancora il turno di notte. Le prossime settimane ne sapremo di più. Ma se il rumor avesse una sostanza, a guadagnarci, sarebbe ancora una volta Stellantis, che risparmierebbe sul pagamento della maggiorazione notturna, che si aggira intorno al 60%. Niente di certo. Staremo a vedere, una cosa però è chiara. L’approvvigionamento di materiale che proviene spesso dall’estero sta rallentando e non poco il lavoro. L’aver sacrificato un Indotto in loco presenta il conto.
Niente just in time e Logistica fatta all’interno dello stabilimento, in un clima di caos che non aiuta e genera altro stress unito anche a problematiche di sicurezza. Anche su questo tema, attendiamo un intervento della Commissione sindacale di categoria (Fim, Uilm e Fismic) che aveva assicurato un pronto intervento qualora con la risalita produttiva si fossero verificati problemi, eccessive fatiche e rischi “per i lavoratori e le lavoratrici”.
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