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Stellantis Melfi, il rilancio produttivo incontra sempre nuovi ostacoli

L’Unità Plastica non ce la farebbe a reggere i ritmi, nonostante i 3 turni.”Mancano proprio i macchinari per rifornire 295 auto a turno prodotte al Montaggio”. Oggi stop dalle 6 alle 14

“Per mancanza di componenti, l’attività produttiva sarà sospesa dalle ore 6 alle 14 di martedì 24 marzo”. Questo il messaggio, laconico, giunto via WhatsApp a tutti i lavoratori Stellantis, ieri sera. E così, chi era pronto per affrontare l’alba lavorativa, è rimasto a casa. Mancano già dal martedì “i componenti”, sintomo che i rifornimenti e il cosiddetto just in time, arrancano.

I reparti non sono sintonizzati sulla stessa frequenza. “Nonostante operiamo su 3 turni – ci dice un addetto all’Unità Plastica – non ce la facciamo a tenere i ritmi del Montaggio”. Cruscotti e scocche, solo per fare degli esempi, non giungono in quantità sufficienti e in tempo reale. “Di cruscotti ne riusciamo a fare massimo 150 a turno, mentre al Montaggio vanno con un impostato di 295”. Ecco perchè, anche i 3 turni, tra Plastica, Lastratura e Stampaggio, non riescono a colmare il gap che si è creato. Basta uno stop dei macchinari robotizzati e la ripartenza risulta più lenta. Ed è un fatto risaputo.

C’ è inoltre il nodo degli approvvigionamenti. Avendo azzerato gran parte di produzioni nell’Indotto di San Nicola, tutto il materiale necessario viene da fuori, spesso anche dall’estero. Più tempo per giungere il materiale, grande confusione operativa nei reparti dove è stata internalizzata la produzione (prima fatta dal laborioso indotto, Pmc ecc.), e problemi di tempistica che si riverberano su tutta la linea. “Ci sono piazzali di auto a cui mancano dei particolari e che devono essere recuperate”, ci diceva qualche giorno fa chi opera alla fine della catena di Montaggio. Con costi di gasolio e materiali lievitati a causa della guerra, inoltre, c’è da scommettere che mancheranno ancora più spesso “i componenti” provenienti da fuori. Piove sul bagnato. Il rilancio produttivo targato ‘nuova Compass’ incontra sempre nuovi ostacoli lungo il cammino.