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Vertenza Smartpaper: operai “costretti” a firmare entro 5 giorni

Sindacati: “Sciopero sospeso”. Pugno duro della subentrante Accenture con le maestranze. Cinque giorni per accettare contratti “al ribasso”. Dentro o fuori. Dov’è la Regione?

Tutto inutile. Una settimana di scioperi, incontri alla III Commissione, buoni propositi della politica e dell’Assessore Cupparo. La realtà è che a usare il pugno duro sono i nuovi padroni di Accenture (con Data contact), subentrati a Smartpaper nella maxicommessa Enel. Accenture già da mercoledì sera ha inviato le lettere con i nuovi contratti ai lavoratori. Accettare entro 5 giorni le nuove condizioni imposte, altrimenti si rischia di rimanere a piedi. Chi ha letto la nuova “proposta” di assunzione parla di “contratti al ribasso” e “perdita” di diritti maturati in 20 anni di lavoro alla Smartpaper. Non ci sarebbe neanche la garanzia che resterà Potenza la sede di lavoro futura. Accenture avrebbe invitato i lavoratori a discuterne “di persona” lunedì prossimo nella sede potentina deputata alle assunzioni. E i sindacati non hanno potuto fare altro, ieri sera, che certificare, di fatto, una sconfitta sul tavolo di contrattazione. Sono i toni a confermarlo.

“Sciopero sospeso” e dito puntato contro “Smartpaper”.  “Le Organizzazioni Fim, Fiom, Uilm e Fismic comunicano la sospensione dello sciopero e la ripresa della attività lavorative”. Così i sindacati ieri sera al termine di una ennesima e turbolenta giornata di assemblee coi lavoratori.  Le sigle di categoria additano una “responsabilità in capo a Smartpaper, che ha determinato una condizione inaccettabile di pressione e ricatto nei confronti dei lavoratori, specie sotto il profilo salariale”. Le sigle, però, “proseguiranno le azioni legali già avviate, insieme alle iniziative sindacali affinché la verità e la piena tutela dei lavoratori vengano riconosciute e sancite nelle sedi competenti”. E infine sarà valutata “ogni ulteriore azione di rivalsa nei confronti di Smartpaper”. Sciopero “sospeso” ma non “revocato”.

Il piano “legale” e l’irrilevanza della Regione Dai toni usati dai sindacati pare chiaro che le vie della contrattazione collettiva si sono interrotte, per ora. E tutto si sposta sul piano legale, sulla trasparenza del cambio di appalto e del nuovo contratto. Entro il 31 marzo il Tribunale del Lavoro aveva imposto di conoscere le carte del cambio di appalto Enel che ha visto protagonisti prima Smartpaper, e poi Accenture, come subentrante. La vertenza proseguirà, molto probabilmente, sui tavoli legali. Ma ai dipendenti ora tocca firmare entro 5 giorni. Una lotta contro il tempo. In tanti navigano a vista e senza un piano b saranno “costretti” ad accettare condizioni al ribasso. Obtorto collo. E nel frattempo Assessore, Regione, Presidente e Prefetto (attori più volte invocati), appaiono oggi più che mai spettatori inermi.