Violenza di genere, due arresti nel Potentino
L’intervento dei carabinieri ha evitato il peggio
In Val d’Agri, i Carabinieri della Stazione di Montemurro hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un giovane ritenuto responsabile di aggressione e lesioni personali ai danni di un familiare. L’intervento è scattato nel tardo pomeriggio a seguito di una segnalazione al Numero Unico di Emergenza 112. I militari, giunti tempestivamente sul posto, hanno prestato i primi soccorsi a una donna che, a seguito di un alterco per futili motivi, era stata vittima di un’aggressione fisica da parte del figlio. Successivamente accompagnata all’ospedale “San Pio da Pietrelcina” di Villa d’Agri, i sanitari le hanno riscontrato gli esiti di un trauma al volto, giudicato guaribile in pochi giorni. Al termine delle formalità di rito, l’indagato è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari.
Nel Vulture-Melfese, i Carabinieri della Compagnia di Melfi hanno tratto in arresto un uomo del posto, ritenuto responsabile di atti persecutori ai danni dell’ex convivente. L’intervento è scattato a seguito di una segnalazione al 112 nella tarda serata di martedì scorso, quando l’uomo, dopo aver forzato il cancello d’ingresso dell’abitazione della donna, ha tentato un’intrusione avanzando un banale pretesto, ma con il celato fine di riallacciare una relazione interrotta da anni, allontanandosi poco prima dell’arrivo dei militari. Le attività di ricerca, avviate nell’immediato dalle Stazioni di Barile e Rapolla con il supporto del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Melfi, si sono sviluppate attraverso una costante attività sul territorio e una ricostruzione degli spostamenti del soggetto tra i comuni limitrofi.
L’attività di monitoraggio ha permesso, nella mattinata successiva, di individuarlo a Melfi. Sottoposto a perquisizione personale è stato trovato in possesso di un coltello di genere vietato sottoposto a sequesto. Gli accertamenti e la ricostruzione dei fatti hanno consentito agli investigatori di inquadrare l’episodio all’interno di una serie di condotte reiterate poste in essere nei confronti della vittima nell’ultimo periodo. L’uomo, dichiarato in stato di arresto, è stato portato nella Casa Circondariale di Melfi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Per entrambi, il Gip del Tribunale di Potenza ha successivamente convalidato l’arresto operato dai Carabinieri disponendo a carico degli indagati le misure cautelari del divieto di avvicinamento alla persona offesa con apposizione del braccialetto elettronico per il primo e, per l’altro, della custodia cautelare in carcere.


