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Vitalizi, la Consulta statutaria regionale dichiara inammissibile il referendum

L’organismo regionale si è espresso: inammissibile anche la richiesta di abrogazione degli articoli 16 e 17 della legge regionale 30 dicembre 2025, n. 57

“Non conformi alle norme legislative regionali in tema di referendum oltre che inammissibili, la richiesta di referendum abrogativo del 16 gennaio 2026 acquisita al protocollo consiliare n. 266/C del 19 gennaio 2026, avente ad oggetto l’abrogazione degli articoli 16 e 17 della legge
regionale 30 dicembre 2025, n. 57 (Collegato alla legge di stabilità regionale), nonché la richiesta di referendum abrogativo del 19 gennaio 2026, acquisita al protocollo consiliare n. 314/C del 20 gennaio 2026, avente ad oggetto l’abrogazione degli articoli 16 e 17 della legge
regionale 30 dicembre 2025, n. 57 (Collegato alla legge di stabilità regionale).”

Lo ha dichiarato la Consulta di Garanzia Statutaria chiama a decidere sia sull’abrogazione delle norme che sarebbero istitutive del cosiddetto vitalizio, sia sul referendum abrogativo delle medesime norme proposto dal Comitato promotore. La decisione è stata assunta il 16 marzo.

“Peraltro – scrive la Consulta – anche se le richieste di referendum suindicate fossero state legittime e ammissibili, la Consulta avrebbe dovuto bloccare il relativo procedimento referendario a seguito delle modifiche legislative intervenute in virtù della legge regionale n. 3 del 2026, pubblicata sul BUR 25 febbraio 2026 n. 7 (Speciale), entrata in vigore il 12 marzo 2026, con la quale è stato abrogato completamente l’articolo 17 della legge regionale n. 57 del 2025 ed è stato modificato l’articolo 16 della medesima legge regionale.” Qui l’atto integrale della decisione