Logo
25 Aprile, Cgil: La memoria deve diventare impegno quotidiano

In provincia di Potenza diversi gli appuntamenti promossi dal sindacato

Il 25 aprile si celebra l’ottantunesimo anniversario della liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Diversi gli appuntamenti promossi dalla Cgil nella provincia di Potenza. Alle 9,30, al Museo archeologico provinciale del capoluogo, l’incontro “I popoli si parlano, le democrazie si costruiscono” promosso da Cgil Potenza, Spi Cgil Basilicata e Anpi provinciale. Introdurrà i lavori Vincenzo Esposito, segretario generale della Cgil di Potenza. Interverranno Piero Scutari, presidente Anpi Potenza “Bruna Dradi”, Giovanna Galeone, segretaria Spi Cgil Basilicata e Natalia Marino, del comitato nazionale Anpi. Concluderà i lavori Pino Gesmundo, segretario nazionale Cgil.

Sempre a Potenza alle 17,30 appuntamento alla sede della Lega Spi Cgil Poggio Tre Galli (affianco alla farmacia Iura – via Anzio 14) con l’iniziativa “Festeggiamo insieme la Liberazione”, un appuntamento popolare e partecipato che unirà memoria, socialità e cultura, rafforzando il senso di comunità.

Al Centro sociale di Villa d’Agri, alle 17,30, dibattito “Resistenza ieri e oggi”, con gli interventi del segretario generale dello Spi Cgil Basilicata, Angelo Summa, il referente Lega Spi Cgil Villa d’Agri Mario Fulco e la segretaria della Rete degli studenti medi Basilicata, Teresa D’Onofrio. Seguirà lo spettacolo di Ulderico Pesce “Il trattore di Leo e il petrolio lucano”.

Nella sala del trono del Castello di Venosa, venerdì 24 aprile, alle 16,30, incontro “Donne, Resistenza, Costituzione”, momento di riflessione sul ruolo fondamentale delle donne nella lotta di Liberazione e nella costruzione democratica del Paese. Interverranno Giovanna Galeone dello Spi Cgil di Potenza e Mariarosaria D’Anzi, presidente Anpi provinciale Potenza.

Per la Cgil -si legge in una nota -“il 25 Aprile non rappresenta soltanto una ricorrenza storica, ma una data fondativa della Repubblica italiana. È il giorno in cui il nostro Paese ritrovò la libertà dopo gli anni bui della dittatura fascista, della guerra, delle persecuzioni, delle leggi razziali e della repressione di ogni diritto civile e sociale. Ricordare quella pagina significa tenere viva la coscienza collettiva e trasmettere alle nuove generazioni il valore della libertà conquistata grazie al sacrificio di donne e uomini della Resistenza partigiana. Il fascismo ha lasciato ferite profonde all’Italia: ha negato la democrazia, colpito il dissenso, trascinato il Paese nella tragedia del conflitto mondiale e seminato paura e povertà. Per questo la memoria non può essere rituale, ma deve diventare impegno quotidiano contro ogni forma di autoritarismo, odio e sopraffazione”. La Cgil di Potenza, lo Spi Cgil Basilicata e lo Spi Cgil provinciale, con le iniziative diffuse in diversi comuni del territorio vogliono “ribadire il valore del presidio territoriale e della partecipazione diffusa, coinvolgendo iscritti, cittadini, associazioni e comunità locali. Un modo concreto per fare memoria nei luoghi della vita quotidiana e rendere protagonisti i territori nella difesa dei principi costituzionali nati dalla Liberazione”.