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Aumento Irpef per risanare la sanità lucana, Spi Cgil: Inaccettabile
Angelo Summa, segretario Spi Cgil Basilicata

Summa: Dopo sette anni di gestione del governo Bardi, che ha portato la sanità lucana in uno stato comatoso e di totale disfacimento, non possono essere i cittadini a pagare il prezzo di questo disastro

“La decisione della Giunta regionale di Basilicata di aumentare l’addizionale Irpef per tentare di riequilibrare i conti della sanità lucana è inaccettabile. Diciamo basta e lanciamo un grido di allarme di fronte a una situazione ormai divenuta insostenibile. Dopo sette anni di gestione del governo Bardi, che ha portato la sanità lucana in uno stato comatoso e di totale disfacimento, non possono essere i cittadini a pagare il prezzo di questo disastro. Parliamo di uno dei settori più importanti nella vita delle persone: il diritto alla salute”. Lo afferma il segretario generale dello Spi Cgil Basilicata, Angelo Summa.

“L’aumento dell’addizionale – prosegue – sarebbe un’ulteriore beffa, soprattutto a fronte dell’assenza di servizi socio‑sanitari adeguati. I lucani, per potersi curare, sono spesso costretti a rivolgersi fuori regione, mentre le liste d’attesa interminabili rendono di fatto negato il diritto alla cura in Basilicata. A ciò si aggiunge la mancanza di servizi di welfare per le persone non autosufficienti.

Per queste ragioni – conclude Summa – riteniamo che la misura sia colma.  Chiediamo con fermezza di non procedere ad alcun aumento fiscale a carico dei cittadini e di aprire un confronto serio sulle politiche socio‑sanitarie della regione. Deve essere chiaro che non resteremo fermi. Nei prossimi giorni, come Spi Cgil Basilicata, proporremo ai pensionati di Cisl e Uil di costruire insieme una grande mobilitazione per la difesa del diritto alla salute e contro l’aumento delle imposte”.