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Flotilla, Comitato per la pace di Potenza vicino alle persone a bordo

È una missione di pace e umanità ed è la testimonianza di cui il mondo ha bisogno

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Comitato per la pace di Potenza

Ancora una volta, le imbarcazioni della Flotilla, partite dalla Sicilia con l’obiettivo di raggiungere Gaza e rompere un assedio illegale e disumano, sono state intercettate. L’intercettazione è avvenuta in acque internazionali, da parte di unità militari che si sono identificate come israeliane. Tutte le procedure di emergenza sono state attivate. Negli ultimi minuti, i contatti con le imbarcazioni sono stati interrotti. Quello che sta accadendo in queste ore non è un episodio isolato. È un fatto che riguarda tutti e tutte.

Riguarda il diritto internazionale, che non può essere violato impunemente in mare aperto, così come non può esserlo sulla terra ferma. Riguarda il principio fondamentale secondo cui gli aiuti umanitari devono poter raggiungere una popolazione civile sotto assedio Intercettare e bloccare imbarcazioni civili in acque internazionali significa aprire una frattura gravissima nell’ordine giuridico globale.

Chiediamo con forza: che venga immediatamente ristabilito il contatto con tutte le imbarcazioni; che sia garantita l’incolumità di tutte le persone a bordo; che cessino operazioni che violano il diritto internazionale e i diritti umani fondamentali

In queste ore è necessario mantenere alta l’attenzione. Perché ciò che accade nel Mediterraneo oggi non riguarda solo chi è in mare, ma il limite stesso tra diritto e arbitrio. In queste ore di silenzio forzato, la nostra voce deve farsi più alta. Il sequestro di imbarcazioni civili e l’interruzione dei contatti in acque internazionali non sono solo atti di forza, ma violazioni dirette della dignità umana e del diritto marittimo.

Il Comitato per la Pace di Potenza esprime totale vicinanza a ogni singola persona a bordo. È una missione di pace e umanità ed è la testimonianza di cui il mondo ha bisogno.