Grano duro, “Commissione unica nazionale, un disastro”
LiberiAgricoltori Basilicata: Un gioco al massacro, una linea che nulla c’entra con il valorizzare il prodotto nazionale. Non vogliamo un prezzo “politico”, vogliamo dignità
“Non siamo saliti sul carro dei vincitori, ne abbiamo esultato alla prima seduta della commissione. LiberiAgricoltori con i suoi commissari, uno foggiano e l’altro lucano si sono immediatamente accorti dell’andazzo. Gli unici a ribadire a chiare lettere come il prezzo quotato non rispecchiasse nemmeno lontanamente i prezzi di produzione, stabiliti da Ismea. La griglia di qualità completamente annullata a favore della solo parte industriale. Inoltre si sono sempre opposti ai ribassi esagerati che tutta la parte acquirente poi propone ormai ad ogni seduta per ogni areale e per ogni indice di qualità”. A dirlo, in una nota è Emilio Vesia, presidente della Confederazione Italia Liberi Agricoltori della Basilicata.
“Un gioco al massacro, una linea che nulla c’entra con il valorizzare il prodotto nazionale. Non vogliamo un prezzo “politico”, vogliamo dignità, e ci batteremo sempre. -prosegue Vesia- Abbiamo scritto e pubblicato le nostre modifiche al regolamento e abbiamo fatto proposte da portare al tavolo cerealicolo a cui partecipiamo.
Accettiamo le critiche, ma devono avere un senso, chi spara nel mucchio spesso fa danni a chi si prodiga per il bene del comparto. Ora piu che mai , occorre coesione , anche tra le sindacali. Occorre coesione tra gli agricoltori che fanno i commissari della parte venditrice, altrimenti come diciamo da anni, la cerealicoltura Lucana e non solo, morirà. E questo lo stiamo vedendo, con l’abbandono della coltura già nelle zone svantaggiate. Seminare grano a 0,27 centesimi il chilo con l’aumento dei costi di produzione è un suicidio-conclude.


