Guerre e genocidi: non siamo innocenti, siamo vigliacchi
Dalla Palestina all’Iran, dal Venezuela al Libano: l’Europa e l’Italia fanno finta di niente
Possiamo anche fare finta che ormai sia tutto a posto e che il pericolo sia scampato. E possiamo anche fare finta che sia tutta colpa di Trump e di Netanyahu e che quello che fanno non ci riguarda.
Possiamo anche credere che non abbiamo alcuna responsabilità sul dilagare di genocidi e guerre, ma non siamo innocenti.
Non siamo innocenti poiché abbiamo sostenuto che rispetto al 7 ottobre 2023 c’è solo un dopo e non un prima. Che quella data rappresenti una immotivata soluzione di continuità in un contesto stabilizzato e pacifico e che l’orrore nasca lì, in quel momento.
Non siamo innocenti poiché abbiamo sostenuto che a Israele per quell’orrore fosse consentito tutto e di più. Che nessuna rappresaglia fosse sufficiente, che nessuna uccisione fosse illegittima, che fosse giusto e legittimo liberarsi di ogni nemico, che fosse legittimo compiere genocidio di gazawi indifesi, che fosse auspicabile la distruzione del nemico storico iraniano e che era giusto che i governanti sionisti di Israele considerassero data direttamente da Dio una terra non loro.
Non siamo innocenti poiché pensiamo di banchettare sulle tombe ancora aperte di un popolo, sulle loro case rase al suolo partecipando al vergognoso Board of peace senza disgustarci o vergognarci.
Non siamo innocenti poiché abbiamo fatto finta che prima del 7 ottobre in Cisgiordania non ci fossero coloni che spalleggiati dall’IDF uccidessero palestinesi, li cacciassero dalle loro case, bruciassero i loro uliveti e rubassero i loro armenti.
Non siamo innocenti poiché abbiamo osservato senza fare nulla due milioni di esseri umani senza diritti, costretti in una enorme prigione a cielo aperto dove persino una carta di identità o la possibilità di viaggiare dipendeva della benevolenza dei carcerieri.
Non siamo innocenti poiché facciamo finta che l’Europa, il nostro Paese e le nostre massima Istituzioni non commercino in armi con chi compie sterminio e genocidio, non siamo innocenti perché facciamo finta di non sapere e di non vedere.
Non siamo innocenti perché consentiamo agli israeliani di partecipare a competizioni sportive e canore e non siamo innocenti quando pensiamo di farci schermo dell’antisemitismo, addirittura codificando per legge l’impossibilità di criticare il sanguinario regime israeliano.
Non siamo innocenti poiché non comminiamo sanzioni a Israele, poiché abbiamo loro consentito tutto e non riusciamo più a fermarli. Non siamo innocenti quando non vediamo il nostro governo complice di Israele e quindi di genocidio.
Non siamo innocenti perché non sentiamo i corpi in Libano friggere sotto le bombe israeliane al fosforo. Non siamo innocenti poiché abbiamo diviso il mondo tra Noi e Loro. Perché abbiamo perso ogni rotta e ogni principio etico e morale e ogni rispetto del diritto nelle controversie internazionali, perché l’unico faro è l’appartenenza e non l’etica e neanche, per quanto disdicevole, la giustificazione del mero interesse.
Non siamo innocenti poiché alla nostra parte consentiamo la prepotenza, anzi la applaudiamo come l’uso della forza in Venezuela, o in Iran mentre lo stesso uso della forza lo contestiamo a chi non fa parte del nostro lato del Mondo.
Non siamo innocenti perché non ci siamo mai ribellati alla prepotenza bruta e inumana, sia quando l’Europa la applicava alla Grecia sia quando l’Occidente brutalizzava i palestinesi sia quando si sono costruite prove false per uccidere popoli colpevoli di avere petrolio e altre risorse che non abbiamo.
Non siamo innocenti quando diciamo che comunque Israele è una democrazia, che gli Usa sono una democrazia come se questa fosse un salvacondotto per non finire all’Inferno.
Non siamo innocenti poiché da cinquecento anni nessuno viene a spiegarci come vivere e che costumi avere, mentre noi pretendiamo di insegnare la buona educazione al resto del Mondo: come vestire, in cosa credere e come pregare.
Non siamo innocenti quando giudichiamo criminale il governo iraniano e non condanniamo e fermiamo il governo criminale di Israele.
Siamo solo dei vigliacchi che si girano dall’altro lato accampando mille giustificazioni per non dire basta, ma a chi è rimasto un briciolo di umanità non è più possibile sopportare l’orrore compiuto da americani e israeliani.
Siamo dei miseri uomini che si accorgono del disastro solo quando vanno alla pompa di benzina e trovano il prezzo del carburante aumentato o non trovano più l’aereo per andare in vacanza o per fare affari.
Non sono innocenti i governanti europei e italiani e neanche chi resta in silenzio. Ma nessuno è eterno, e nessuno di chi oggi si gira dall’altra parte, potrà mai essere assolto per la propria ignavia e vigliaccheria.


