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Legge regionale smartworking, Cgil Basilicata: “dare il via al piano triennale”
Fernando Mega, segretario Cgil Basilicata

Urgente convocare le parti sociali per sostenere le lavoratrici e i lavoratori lucani

La grave crisi energetica innescata dal prolungarsi della sciagurata guerra contro l’Iran e delle tensioni in Medio Oriente sta avendo ripercussioni pesanti anche sui cittadini italiani che, ogni giorno, fanno sempre più fatica a contenere l’aumento del costo della vita. È in corso una perdita progressiva e costante del valore reale dei salari che impatta fortemente sulle tasche delle famiglie: dall’aumento delle bollette, del carburante fino al lievitare dei prezzi della spesa, dell’abbigliamento, ecc.

“In questo scenario, peraltro dagli esiti ancora incerti e preoccupanti – affermano Anna Russelli e Fernando Mega, segretari Cgil Basilicata – è necessario individuare tempestivamente misure a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori, a partire dall’ampliamento dell’accesso allo smart working e al coworking. Esiste una legge regionale in Basilicata, la n. 15 del 2025, nata per sostenere e incentivare ogni azione necessaria ad agevolare l’accesso allo smart working, sia per le imprese che per i lavoratori. Lo smart working è una modalità di organizzazione del lavoro che può determinare impatti positivi anche come strumento di ripopolamento delle aree interne e, in generale, della regione ed è utilizzabile sia nel lavoro pubblico che nel privato.
In Basilicata molte amministrazioni pubbliche e diverse imprese, nel periodo dell’emergenza covid hanno fatto ampio e virtuoso utilizzo del lavoro agile; sono migliaia i lavoratori interessati, soprattutto nei call center, nei contact center, nelle aziende di CRM BPO, che hanno usufruito di detta possibilità.

Si tratta, molto spesso, di lavoratori pendolari, che percorrono anche 100 km al giorno per raggiungere la sede di lavoro e sui cui, i costi del carburante, cominciano a gravare in modo significativo. È quindi fondamentale che si ritorni ad un uso ampliato e semplificato dello smart working. All’interno della legge regionale 15/2015 esistono ampi spazi per immaginare strumenti, azioni, modalità di potenziamento e qualificazione del lavoro agile.

La legge prevede la convocazione da parte della Referente di un tavolo di confronto che coinvolga imprese, sindacati e amministrazioni locali, previa definizione degli indirizzi, delle azioni e delle dotazioni finanziarie di un Piano Triennale e di un Piano operativo Annuale per la promozione dello smart working. Oggi più che mai – concludono – è urgente la tempestiva convocazione di detto tavolo al fine di mettere immediatamente in atto tutto quanto necessario per sostenere le lavoratrici e i lavoratori lucani”.