Liseno scarcerato: la Cassazione annulla senza rinvio l’ordinanza cautelare del gip
L’imprenditore di Lavello è a processo con l’accusa di riciclaggio
Con l’annullamento senza rinvio da parte della Cassazione, venerdì scorso, dell’ordinanza di incarcerazione del gip del tribunale di Potenza torna in libertà l’imprenditore di Lavello, Antonio Liseno, indagato nell’ambito dell’inchiesta sul presunto riciclaggio dei proventi illeciti della mafia cerignolana attraverso la gestione del Resort San Barbato. Nel luglio 2025 l’imprenditore venne arrestato nel corso di un’operazione della procura distrettuale antimafia di Potenza. Allora furono disposte 9 misure cautelari personali (7 in carcere e 2 ai domiciliari), il sequestro del compendio aziendale di 11 società del valore di 170 milioni di euro nonché il sequestro preventivo, nella forma diretta o per equivalente, di beni per un valore di circa 10 milioni di euro. Il processo è in corso.









