Interventi e commenti
|L’Italia non è un paese normale
Considerazioni sul fenomeno delle dimissioni nel corso dei governi del Paese
Le cronache politiche di questa settimana non hanno mancato di offrirci notizie relative alle dimissioni di ministri e figure politiche varie.
Naturalmente queste notizie hanno generato analisi, valutazioni e confronti sia fra le parti politiche che fra i cittadini.
Le dimissioni di ministri, viceministri e sottosegretari non sono un fenomeno raro in Italia, infatti in meno di venti anni dal 2008 ad oggi, con nove governi di colore diverso che si sono avvicendati alla guida della Nazione, tutti e nove i governi hanno dovuto registrare almeno un caso di dimissioni.
Se consideriamo che il termine dimissioni deriva dal latino e il suo significato è “mandare via”, allora gli eventi delle dimissioni dovrebbero essere una cosa veramente eccezionale, invece come abbiamo visto sono divenute un evento normale.
Da un’osservazione analitica dei governi che si sono avvicendati alla guida della Nazione nell’arco temporale considerato, ed escludendo dall’analisi le dimissioni per cambio d’incarico, osserviamo che ben 60 membri del governo si sono dimessi.
Le dimissioni in questa misura rappresentano una media statistica di più di tre dimissioni all’anno, che visti nello specifico sono:
- Governo Berlusconi quarto > 16 dimissioni di cui 3 legate a vicende giudiziarie e polemiche pubbliche
- Governo Monti >con 3 dimissioni di cui 2 legate a vicende giudiziarie e polemiche pubbliche
- Governo Letta >con 8 dimissioni di cui 2 legate a vicende giudiziarie e polemiche pubbliche
- Governo Renzi > con 10 dimissioni di cui 4 legate a vicende giudiziarie e polemiche pubbliche
- Governo Gentiloni > con 6 dimissioni di cui 1 legate a vicende giudiziarie e polemiche pubbliche
- Governo Conte 1 > con 3 dimissioni di cui 1 legate a vicende giudiziarie e polemiche pubbliche
- Governo Conte 2 > con 4 dimissioni e 0 legate a vicende giudiziarie e polemiche pubbliche
- Governo Draghi > con 2 dimissioni di cui 1 legate a vicende giudiziarie e polemiche pubbliche
- Governo Meloni > con 9 dimissioni di cui 5 legate a vicende giudiziarie e polemiche pubbliche
Questo fenomeno delle dimissioni e in queste proporzioni non è presente in nessuna altra nazione europea e per questa ragione la cosa assume un valore antropologico e sociologico, che dovrebbe essere meglio e correttamente spiegato da chi ne possiede le competenze.
Questa unicità italica delle dimissioni è accompagnata anche da un’altra unicità che è quella della legge elettorale, che ad ogni tornata viene modificata in base alle convenienze del momento.
In ossequio al concetto che al male non c’è mai fini, alle predette unicità si accompagna anche l’incapacità di riconoscere il tempo nel quale le diversità di vedute e i contrasti devono fare posto all’esigenza di unità di veduta per il bene supremo dell’Italia.
Oggi con due guerre che sconvolgono gli scenari economici e geopolitici di tutto il mondo, noi spendiamo il nostro tempo in beghe da cortile e dimostriamo cosi di essere fuori dalla normalità, che questo tempo e che queste condizioni richiedono. Pinuccio Rinaldi


