Migranti: il silenzio delle istituzioni può uccidere
Lavoratori stagionali, occupati principalmente in agricoltura e accampati nei casolari abbandonati, vittime di promesse non mantenute: il caso di Alagie Singathe, ragazzo morto impiccato, dovrebbe svegliare le coscienze
Alagie Singathe aveva 29 anni e lo scorso 3 aprile si è impiccato nel campo di Torretta Antonacci, … lavorava nelle campagne del foggiano da molti anni e da molti anni era alla ricerca di un tetto, di un documento e di una dignità che questo paese gli ha sempre negato tra silenzio, attese infinite, file di ore sotto la pioggia e sotto il sole fuori la Questura, i documenti da rifare, le convocazioni rinviate, i mesi che diventano anni.
C’è il rischio concreto che prima o poi ciò che è successo a Torretta Antonacci possa succedere anche a Metaponto, nel Vulture-Alto Bradano o in altre aree della Basilicata, visto il disinteresse decennale delle Istituzioni nel trovare una soluzione abitativa per i lavoratori accampati nei casolari abbandonati.
Il silenzio, i cavilli burocratici, l’assenza di alloggi dignitosi, l’abbandono sanitario e psicologico, l’isolamento geografico e sociale dei ghetti, il mancato utilizzo dei fondi stanziati per eliminarli e tanti altri muri di gomma sono situazioni che vivono quotidianamente anche i lavoratori stranieri presenti sul nostro territorio.
Infatti anche quest’anno, a distanza di 5 mesi dall’annuale richiesta d’intervento fatta a novembre al Prefetto di Matera, al Presidente della Regione Basilicata e alla Sindaca del Comune di Bernalda per trovare una sistemazione decente ai lavoratori stagionali, occupati principalmente in agricoltura e accampati nei casolari abbandonati nel territorio di Metaponto, l’unica risposta è stata quella del solito silenzio in attesa dell’annuale sgombero di fine Aprile/inizio Maggio per “bonificare” l’area in previsione dei turisti in arrivo per la prossima stagione estiva.
Purtroppo è una storia si ripete da decenni nel disinteresse generale, eppure basterebbe solo un po’ di volontà politica per migliorare la condizioni di vita igienico-sanitarie di chi ogni giorno permette ai nostri agricoltori di portare avanti le varie colture, continuando a tenere così in vita le proprie attività, ed a noi di trovare nei negozi i prodotti che consumiamo poi sulle nostre tavole.
Basterebbe il posizionamento di moduli abitativi, come già fatto nel 2010, o delle tende della Protezione Civile usate a Palazzo San Gervasio durante la scorsa raccolta pomodori, con servizi wc e docce, per permettere ai lavoratori stagionali condizioni di vita più dignitose, … come basterebbe, da un punto di vista burocratico, che il Comune riprendesse a rilasciare le residenze fittizie, previste per legge e al momento sospese senza motivo, che permetterebbe ai lavoratori di poter avere, e rinnovare, il permesso di soggiorno, di avere la carta d’identità, di avere il medico, di essere assunto regolarmente, di avere la PostePay per ricevere i pagamenti per i lavori effettuati … di avere cioè una vita normale, come tutti noi, senza correre il rischio di trovarsi clandestino, e a rischio espulsione, da un giorno all’altro senza aver commesso alcun reato.
Giova ricordare inoltre che Metaponto è in un limbo per ciò che riguarda l’accoglienza dei lavoratori stagionali perché i bandi regionali vengono fatti generalmente con riferimento agli Ambiti Vulture-Alto Bradano e Metapontino-Collina Materana con il risultato che Metaponto si vede escluso dai bandi perché, pur dando il nome all’area, non rientra nell’Ambito del Metapontino.
Chiediamo che Metaponto sia meritevole di un intervento mirato poiché la sua posizione geografica, strategica per la produzione agricola, è il motivo principale per cui i lavoratori stagionali si fermano in loco.
A tale scopo si potrebbe allargare il campo d’intervento della L.R. n.23 del 28 Settembre 2024, che prevede il coinvolgimento della Protezione Civile, recepita dalla L.R. n.13 del 6 luglio 2016 che, se applicata totalmente, per il numero dei lavoratori stagionali presenti mediamente in Basilicata renderebbe la nostra regione come riferimento ed esempio per le altre regioni italiane. Associazione Tutti Migranti Metaponto


