Opposizione ai signori della guerra e del genocidio: un’assemblea pubblica a Rionero in Vulture
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato delle Reti per La Palestina di Basilicata
Nei locali di Visioni Urbane, a Rionero in Vulture, a partire dalle ore 17,30 di martedì 21 aprile, si terrà una pubblica assemblea per promuovere insieme a cittadine/i ed amministratori locali una giusta e partecipata mobilitazione in occasione del prossimo 25 aprile a Melfi.
Al centro dell’assemblea, la guerra in corso: le conseguenze della battaglia scatenata da Usa e Israele per il controllo dello stretto di Hormuz, delle rotte commerciali, delle riserve di gas e petrolio, delle centrali di arricchimento nucleare dell’Iran e dei paesi dell’area; la tragica farsa del “Board of Peace” trumpiano finalizzato al completamento dell’esodo, dell’apartheid, del genocidio dei palestinesi di Gaza e della Cisgiordania e alla definitiva emarginazione dell’Onu e della Cpi, mentre i fondi di investimento già si spartiscono i lotti della “riviera” che sorgerà sui loro cadaveri.
La moltiplicazione di atti di aggressione ai danni dell’autodeterminazione e dei legittimi poteri degli Stati tramite la decapitazione dei rispettivi esecutivi (Venezuela, Iran, Libano, in prospettiva Cuba) trasmuta in travolgente metastasi il frutto avvelenato di decenni di impunità dell’iniziativa dell’entità sionista d’Israele, assecondata da una larga e fitta rete di complicità finanziarie ed imprenditoriali dei paesi “occidentali” funzionali al complesso politico/militare/industriale USA, fino a trascinare l’intero pianeta nell’incubo della Terza Guerra mondiale. Non è una guerra lontana: a Matera, e-GEOS – partecipata da Leonardo e dall’ASI – gestisce i satelliti del Ministero della Difesa italiano ed è legata da un’alleanza operativa con ISI, azienda israeliana fornitrice di intelligence all’IDF che bombarda Gaza e Libano.
Possiamo rimanere a guardare? Quali sono gli spazi di iniziativa per garantire percorsi di legittima autodeterminazione al popolo di Palestina e contro l’apartheid? Cosa possiamo fare per impedire il riconoscimento tacito della pena di morte approvata dalla Knesset a Tel Aviv ai danni dei palestinesi? Come sarà possibile contrastare, anche in UE ed in Italia, la crescente politica di criminalizzazione securitaria di chi tenta di opporsi alla conclamata tendenza alla guerra e di chi mostra solidarietà con chi resiste per difendere la propria terra?
Domande che riguardano anche chi, in questo territorio, preferisce ancora far finta di niente. L’assemblea di Rionero metterà all’ordine del giorno: evoluzione dello scenario di guerra nel c.d. “Medio Oriente”. Guerra di aggressione all’Iran; al Libano, a Gaza, in Cisgiordania. Dal genocidio palestinese alla guerra allargata.
Crisi finanziaria USA/UE e crisi energetica. La fine della filiera del fossile e la necessaria transizione alle rinnovabili. Pena di morte ai palestinesi deliberata dalla Knesset. La morte del diritto internazionale. I prigionieri politici palestinesi in Italia. Quale solidarietà con Anan e con chi è sotto
processo? A che punto sono le cause legali contro Leonardo, governo italiano e UE? Da dove si riparte per una campagna contro la finanza di guerra e la produzione di armamenti in Basilicata?
Sulla situazione giudiziaria del detenuto politico Anan Yaeesh, ristretto nel carcere di Melfi, interverrà un avvocato del suo collegio di difesa. Anan Yaeesh è rinchiuso a pochi chilometri da qui, condannato a cinque anni e sei mesi per aver difeso la sua terra. Per scrivergli: Anan Yaeesh Casa Circondariale di Melfi Via Lecce 18 85025 – Melfi (Pz)
Sulla causa intentata contro le responsabilità di Leonardo SpA e del governo italiano per complicità attiva nel genocidio del popolo palestinese interverrà l’avvocato Luca Saltalamacchia, componente del team legale promotore. L’assemblea, aperta a tutte e a tutti, è ad ingresso libero.


