Logo
Potenza, sfratto al Comitato Paralimpico, Asi: “sconcerto e incredulità”
Luigi Laguardia, presidente Asi Basilicata

Il presidente Laguardia: attendiamo chiarimenti in una logica collaborativa che da sempre appartiene al mondo dello sport

“Apprendo con sconcerto, incredulità ed estrema preoccupazione, quanto accaduto al Comitato Italiano Paralimpico, che si è visto recapitare uno sfratto esecutivo riguardante la sede regionale di Via Verona a Potenza” – è quanto dichiara in una nota il presidente regionale Asi (Associazioni sportive e sociali italiane) Luigi Laguardia.

“Il Comune di Potenza – continua Laguardia – ha arbitrariamente deciso senza dialogo, senza motivazioni concrete e soprattutto senza il minimo rispetto, di scagliarsi su una delle più importanti realtà aggregative, sociali e sportive a livello nazionale, a cui ovviamente esprimo piena solidarietà. Trovo assolutamente inaccettabile questa prepotenza politica da parte del sindaco Telesca e ritengo che sia al dir poco inquietante il silenzio istituzionale degli Assessori Nardiello (Sport) e Grieco (Politiche Sociali). Pensavo sinceramente che l’episodio della fiamma olimpica, in cui presidenti regionali di Coni e Cip sono stati completamente ignorati da Telesca, fosse stato uno dei punti più bassi di questa Amministrazione, ma cadevo in errore. Qui non parliamo solo di dilettanti allo sbaraglio, ma ben peggio, ovvero di gente che non ha alcuna remora nel colpire quelle categorie sociali più deboli. Questa cosa fa rabbrividire”.

“Rimango assolutamente basito – conclude Laguardia – dal modus operandi adottato e mi pongo numerosi interrogativi, non solo sull’accaduto. È palese che questa Amministrazione governa la città brancolando del buio, senza alcun tipo di programmazione o interesse nei confronti dei cittadini, ma soprattutto mantenendo inspiegabilmente la massima distanza da tematiche fondamentali come disabilità, sport e aggregazione. Ancora una volta attenderemo chiarimenti in una logica collaborativa che da sempre appartiene al mondo dello sport. Lo sport merita rispetto”