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Viabilità Potenza, Azione: “Quattro mesi di test sono sufficienti. Si faccia chiarezza su Piazza Vittorio Emanuele e Corso XVIII Agosto”
Corso 18 Agosto, Potenza

“La pianificazione urbana richiede metodo, coerenza e capacità di analisi. Una ‘sperimentazione’ deve concludersi con una relazione tecnica che motivi la conferma o l’eventuale revisione”

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Comitato politico cittadino di Azione Potenza

La fase di sperimentazione della nuova viabilità in Piazza Vittorio Emanuele, Corso XVIII Agosto e Corso Garibaldi ha ormai superato la soglia dei quattro mesi. Un arco di tempo ampiamente congruo per trasformare i test empirici in dati certi, ma che ad oggi sembra essere scivolato in un limbo di incertezza che preoccupa cittadini e imprese.

L’Ufficio di coordinamento politico di Azione ritiene che una sperimentazione non possa diventare una condizione permanente di fatto senza una comunicazione ufficiale. Dopo 120 giorni, sono certamente disponibili dati statistici attendibili su flussi di traffico, sicurezza e viabilità . E’ il momento che questi dati vengano resi pubblici e analizzati in modo chiaro al fine di adottare decisioni precise e verificate sul futuro della mobilità cittadina.

Il perdurare di questa situazione di stallo sta alimentando perplessità tra i residenti e gli operatori economici della zona. Per questo motivo, il coordinamento politico di Azione chiede all’Assessore Giuzio di chiarire quattro punti fondamentali: Bilancio della sperimentazione: dichiarare ufficialmente chiusa la fase di test, essendo trascorso il tempo necessario per le valutazioni tecniche.
Trasparenza sui dati: Rendere pubblici i rilievi oggettivi su traffico, sicurezza, sostenibilità e qualità della vita raccolti in questi mesi.
Decisione definitiva: Comunicare se l’orientamento sia quello di rendere definitivo l’attuale assetto o se si intenda ripristinare, totalmente o in parte, la viabilità precedente. Data certa: Fornire una scadenza precisa entro cui la cittadinanza riceverà una risposta definitiva, superando l’attuale clima di provvisorietà.

“La pianificazione urbana richiede metodo, coerenza e capacità di analisi. Una ‘sperimentazione’ deve concludersi con una relazione tecnica che motivi la conferma o l’eventuale revisione. Ciò che oggi appare critico non è la sperimentazione ma il perdurare di una fase indefinita senza esiti certi. Non è più accettabile che la città resti in attesa di un indirizzo chiaro, mentre la vita quotidiana di chi vive e lavora nel centro storico continua a essere condizionata da scelte non ancora ufficializzate e giustificate. Da qui la richiesta di chiarezza inserita in un progetto organico, condiviso e riconoscibile per la città.