“Vogliamo lavoro e digintà”, il presidio dei lavoratori forestali sotto la Regione Basilicata
La protesta promossa dal Sifus per chiedere la stabilizzazione
Hanno manifestato davanti alla Regione Basilicata i lavoratori e le lavoratrici del comparto forestale. Al presidio, promosso ieri 16 aprile dal sindacatao Sifus, hanno preso parte anche il segretario nazionale Generale Maurizio Grosso, il segretario nazionale aggiunto Franco Cupane e il segretario nazionale B.A.Lini Masi. I dirigenti lucani del Sifus De Donato e Sodo si sono incatenati
“Con questa azione forte e significativa, -si legge in una nota del sindacato-il Sifus ha voluto far sentire la propria voce in rappresentanza dei lavoratori del comparto forestale, ribadendo ancora una volta che l’obiettivo prioritario dell’organizzazione sindacale è la stabilizzazione occupazionale, al fine di fare uscire i lavoratori da una condizione di precarietà e offrire condizioni economiche e prevedineziali più favorevoli .
Il Sifus sottolinea l’importanza fondamentale di essere convocato dagli assessorati competenti- Agricoltura e Attività Produttive- al fine di avviare un confronto concreto e strutturato sulle problematiche del settore. A seguito della protesta, una delegazione del sindacato Sodo – De Donato e Cupane è stata ricevuta dal direttore generale del Dipartimento Agricoltura, Restaino, che ha ascoltato con attenzione le richieste avanzate, rassicurando i presenti circa una prossima convocazione da parte dell’Assessore Cicala, assente per impegni istituzionali”.
“Nel corso dell’incontro, il Sifus ha evidenziato la centralità del comparto forestale e ha avanzato una richiesta immediata: il riconoscimento delle 151 giornate lavorative, quale primo passo verso un percorso evolutivo di stabilizzazione. Durante il presidio, è intervenuto anche il consigliere Marrese, che ha manifestato interesse verso le proposte del sindacato, aprendo alla certezza della presentazione di un emendamento da portare all’attenzione del Consiglio Regionale”.
Il Sifus, -conslude la nota-sindacato di base fondato sull’unità e sulla stabilizzazione del lavoro, rivendica con determinazione il risultato ottenuto oggi: l’apertura di un dialogo con la Regione Basilicata, nonostante non sia firmatario del CCNL. Resta tuttavia chiaro che agli impegni e alle promesse odierne dovranno seguire i fatti. 




