Ex Daramic Tito Scalo, chiesto il processo per “disastro ambientale”
Udienza preliminare per 11 persone e tre società: tra questi due dirigenti e un funzionario della Regione Basilicata e tre dirigenti del Ministero
La Procura di Potenza ha chiesto il processo per 11 persone e 3 società indagate a vario titolo per il presunto disastro ambientale della Daramic di Tito Scalo. L’area, lo ricordiamo, era stata sequestrata nel giugno 2025 nell’ambito di un’inchiesta della procura potentina per disastro ambientale aggravato e omessa bonifica in cui sono indagati sei funzionari pubblici e sette manager.
Secondo le indagini e le analisi effettuate la contaminazione da tricloroetilene si sarebbe estesa oltre l’area Sin, e sarebbe stata rilevata anche nel torrente Tora, affluente del Basento. Il pm titolare delle indagini, Vincenzo Montemurro ha chiesto il processo per tre dirigenti del Ministero dell’Ambiente, due dirigenti della Regione Basilicata e un funzionario e per tre società. Le ipotesi di reato contestate a vario titolo sono disastro ambientale aggravato, omessa bonifica e discarica abusiva.
Già in passato i terreni e le acque sotterranee soggiacenti lo stabilimento erano stati attinti da una grave contaminazione da tricloroetilene. Tale composto chimico, di natura esclusivamente antropica noto per le sue proprietà mutagene e cancerogene utilizzato nel ciclo produttivo della Daramic, nel 2005 veniva infatti rilevato in concentrazioni superiori ad un milione e quattrocentomila volte oltre i limiti stabiliti dalla Legge proprio nelle falde acquifere del sito in cui operava la DARAMIC. L’udienza preliminare si terrà il 10 giugno prossimo, in quella sede il giudice, Salvatore Pignata, dovrà decidere sulle richieste della Procura.








