Enti locali: arretrati non pagati. Uil Fpl chiede rispetto del contratto
Verrastro: “indispensabile che gli enti applichino correttamente e tempestivamente il contratto vigente, prima di affrontare il nuovo negoziato”
La Uil Fpl Basilicata ha chiesto agli enti locali di completare il pagamento degli arretrati contrattuali spettanti ai lavoratori a seguito del rinnovo del CCNL Funzioni Locali 2022-2024.
Dalle verifiche effettuate sul territorio regionale -spiega il segretario Verrastro-emerge che alcuni enti si sono limitati ad applicare gli aumenti in busta paga per i mesi da gennaio a marzo, senza però procedere alla liquidazione degli arretrati relativi alle annualità 2024 e 2025, come invece previsto dal contratto sottoscritto presso l’Arana. Il contratto stabilisce chiaramente che gli effetti economici devono essere applicati entro 30 giorni dalla sottoscrizione, comprensivi del pagamento di tutti gli arretrati maturati. Gli enti sono quindi tenuti a garantire il pieno riconoscimento delle spettanze economiche, senza ritardi o applicazioni parziali.
Il sindacatoha inoltre sollecitato “l’avvio immediato della contrattazione decentrata integrativa, che non può essere rinviata sistematicamente a fine anno, ma rappresenta uno strumento essenziale per la gestione delle risorse e la valorizzazione del personale”.
“La situazione appare ancora più critica-prosegue il segretario della Uil Fpl- alla luce del fatto che, a livello nazionale, si è già aperta la trattativa per il rinnovo del CCNL Funzioni Locali 2025-2027, con l’obiettivo di arrivare alla chiusura entro l’estate. Per la Uil Fpl è quindi indispensabile che gli enti applichino correttamente e tempestivamente il contratto vigente, prima di affrontare il nuovo negoziato.
Il sindacato ribadisce inoltre l’impegno a chiudere rapidamente il nuovo contratto e, se necessario, ad anticipare già nel 2026 la parte economica, per garantire aumenti concreti in un contesto segnato da inflazione e aumento del costo della vita.
Tra le priorità indicate: una clausola di salvaguardia contro l’inflazione, il superamento del tetto al salario accessorio, il rafforzamento del welfare aziendale finanziato dagli enti, la detassazione degli aumenti contrattuali e l’innalzamento della soglia per i premi di produttività, oltre all’estensione del buono pasto esentasse a 10 euro anche nel pubblico”.


