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Frana tra Forenza e Venosa, gravi disagi per i cittadini

Cgil chiede un cronoprogramma dettagliato delle attività cantierabili per il ripristino della viabilità

Un cronoprogramma dettagliato delle attività cantierabili per il ripristino della viabilità tra Forenza e Venosa e la sottoscrizione di un accordo per l’anticipo delle somme necessarie e già impegnate nella programmazione 2021/2027. Sono le richieste avanzate alla Provincia di Potenza dalla Cgil di Potenza, le Camere del lavoro Cgil di Forenza e Venosa e dal comitato civico sull’emergenza viaria che si sono riuniti in una partecipata assemblea.

All’incontro erano presenti alcuni consiglieri provinciali, il presidente della Provincia, Christian Giordano e i sindaci di Venosa e Forenza. Assenti le istituzioni regionali che hanno tuttavia comunicato l’impegno di 278 mila euro per la manutenzione delle strade dell’area interessata e che dovrebbero aggiungersi agli oltre 5 milioni di euro programmati dalla Provincia ma ancora non trasferiti dalla Regione.

Dall’assemblea sono emersi i forti disagi che i cittadini, a distanza di un mese dalla frana di Venosa, dovuta al maltempo, sono ancora costretti a subire nei vari comuni interessati come Venosa appunto, Forenza, ma anche Maschito e Palazzo San Gervasio.

A causa dei tempi di percorrenza, che si sono molto allungati, lavoratori e studenti segnalano forti ritardi per raggiungere le scuole e i luoghi di lavoro. Preoccupazione inoltre è stata espressa in caso di urgenze per raggiungere i presidi sanitari di emergenza – urgenza , mentre permangono le difficoltà per i pazienti oncologici a raggiungere il Crob di Rionero.

Nel corso del dibattito sono state elencate le tante difficoltà che rischiano di lasciare il comune di Forenza in una condizione di quasi isolamento totale, ledendo il diritto alla mobilità. Una situazione che necessita di soluzioni immediate, almeno per quanto attiene alla viabilità di collegamento per raggiungere i presidi ospedalieri e il capoluogo di regione. La Cgil ha già inviato alla Provincia la proposta di istituire un servizio navetta con il trasporto pubblico extraurbano, almeno per tamponare l’emergenza in attesa che partano gli interventi annunciati. Richiesta che dovrà essere condivisa anche con la Regione.

La Cgil e il comitato, preso atto dell’impegno della Provincia ad anticipare le somme necessarie, chiedono alla Regione Basilicata di assumere lo stesso impegno e ad anticipare i fondi utili a risolvere l’emergenza. Un momento dell’assemblea frana assemblea venosa